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L’Isolotto interrompe la lunga striscia vincente Sport

Si interrompe dopo dieci gare utili (9 in campionato e una in Coppa Toscana) la lunga striscia positiva per l’Isolotto Fondiaria che nel big match della 11esima giornata del torneo di C1 di calcio a 5 perde al PalaIsolotto per 3-5 contro il San Vitale Candia, che lo seguiva in classifica. Fiorentini per la prima volta messi alle corde tra le mura amiche, che pagano le assenze pesanti di Leone, oltre che di Vitale, e le non perfette condizioni di Nozzoli uscito da poco dall’influenza. Gli ospiti del resto erano senza il loro bomber, Fialdini, 7 reti nella stagione. La partita è stata equilibrata con gli ospiti freddi a capitalizzare tutte o quasi le operazioni offensive, mentre l’Isolotto, soprattutto nel secondo tempo ha preso pali (due), ha trovato un portiere avversario ancora una volta in stato di grazia, ha mancato occasioni da gol in quantità.
Nel primo tempo l’Isolotto si porta subito in vantaggio, dopo appena un minuto, con Avallone, su assisti di Dino. Poi inopinato arrivava il tiro secco su punizione di Sermattei, dopo che i padroni di casa avevano abbassato, forse un po’ troppo, i ritmi: ed è 1-1. Arrivava così anche il sorpasso: firmato al 16’ da De Gubernatis, assist per lui a tu per tu con Cerezuela da un’imbucata diagonale. I fiorentini però pareggiavano: dal limite, con Domenico Avallone, il quale siglava la doppietta personale. Segnavano però ancora gli ospiti, e si andava al riposo sul 2-3. Al rientro l’Isolotto Fondiaria sfiorava la rete in più occasioni, ma veniva castigato al 7’ da Barsotti, anch’egli liberatosi e trovandosi solo in area. La reazione era nel gol di Nozzoli al 17’, innescato lateralmente dal calcio da fermo di Dino agli undici metri e bravo a trafiggere Bellesi sul primo palo. A questo punto Chiappini tentava il tutto per tutto inserendo il malconcio Vincentini per un quintetto con tre pivot, data anche la presenza di Cellai e Nozzoli, un esterno offensivo, Avallone, ed il portiere movimento, ruolo interpretato da Dino. Ma non cambiava più il risultato. “Se giochi a calcio a cinque così meriti la sconfitta – ha commentato mestamente l’allenatore di casa Tommaso Chiappini – purtroppo le assenze non sono una scusante, anche se non ho potuto lavorare con gli effettivi per oltre una settimana e sono stato costretto a inserire una formazione ultraoffensiva nel finale di gara data l’impossibilità di fare ruotare i giocatori secondo i ruoli abituali. Ripartiamo – ha concluso – coscienti che questo è uno sport di squadra e non risolvibile individualmente”.

“E’ un periodo che gira male – ha affermato invece deluso Mimmo Avallone – siamo stati costretti a rinunciare a compagni importanti per infortuni noiosi, uno dietro l’altro e non siamo riusciti a riprendere in mano la partita. Loro in ogni caso hanno meritato la vittoria”.

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