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L’Istituto Francese apre il suo patrimonio culturale alla città Cultura

Firenze – L’Istituto Francese di Firenze apre le sue ricchezze culturali alla città proseguendo in un rapporto con la Francia che ha avuto un grande rilancio negli ultimi anni, anche e soprattutto nei duri momenti della solidarietà per gli attacchi terroristici di Parigi.

Nello stesso concetto seguito dagli architetti Maria Concetta Bauso e Guido Gori per la ristrutturazione del quattrocentesco Palazzo Lenzi, la sede dell’Istituto si esprime questo valore cultura “che è la pietra angolare della nostra civilizzazione”, come ha detto il sindaco Dario Nardella nel corso della cerimonia di inaugurazione.

Per la festa italo francese è intervenuta anche l’Ambasciatrice francese in Italia Catherine Colonna insieme con Claudine Lepage, senatrice rappresentante dei francesi all’estero e la vicepresidente della Regione Toscana Monica Barni. A fare gli onori di casa la direttrice dell’Istituto e Console di Francia Isabelle Mallez.

La nuova Biblioteca/Mediateca entra in spazi completamente ristudiati perché siano accessibili a tutti. Nello stesso tempo, grazie ai fondi del governo francese, sono state arricchite le collezioni (cinema, multimedia, libri per ragazzi, ai quali è stato destinato uno spazio dedicato: 60mila libri, 1.500 Dvd, 300 Cd  musicali, 40 differenti testate giornalistiche, vari punti Internet dotati di Wi-Fi.

Le sale della biblioteca/mediateca sono visibili dall’esterno grazie alle grandi porte di cristallo che danno sulla Piazza Ognissanti e su via Montebello. Scaffali e luci definiscono perimetralmente lo spazio mentre i vani delle grandi finestere ospitano le postazioni studio creando nuovi rapporti fra esterno e interno.

Serata 10 marzo - foto elena foresto (19)

 

Foto in alto: Dario Nardella con Catherine Colonna (foto Elena Foresto)

 

 

 

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