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L’istituto Prosperius presenta Ekso, il robot che aiuta a camminare Innovazione, STAMP - Salute

L’istituto fiorentino Prosperius, specializzato in riabilitazione, con sedi in Toscana e Umbria, ha presentato ieri un rivoluzionario “robot” di nome Ekso. Ekso è un esoscheletro bionico sviluppato dalla compagnia Californiana Esko Bionics http://www.eksobionics.com.
Come buona parte delle invenzioni più importanti della storia il suo sviluppo è iniziato per scopi militari. Nel 2007, quando la società si chiamava ancora Berkeley Bionics, realizzarono HULC, Human Universal Load Carrier. HULC, il cui nome ricorda probabilmente volutamente, il personaggio dei fumetti della Marvel dall’incredibile forza e il colore della pelle verde, è un esoscheletro bionico il cui scopo è proprio quello di donare forza extra ai militari che lo indossano. L’esoscheletro infatti permette di caricare fino a 90 chili senza aumentare lo sforzo fisico di chi lo indossa, anzi, grazie ad un sofisticato insieme di computer e sensori di movimento HULC capisce le intenzioni del militare assecondando i suoi movimenti, questo comporta il vantaggio di poter utilizzare equipaggiamenti più pesanti e aumentare il raggio di azione dei militari.

 


Nel 2011 Berkeley Bionics cambia il nome Esko Bionics e il loro prototipo eLEGS diventa Ekso un esoscheletro idraulico sviluppato non più per scopi militari ma per ridare la speranza di camminare autonomamente a tanti invalidi.
Ekso ha subito attirato l’attenzione di molti, la rivista Wired l’ha selezionato come il secondo gadget più significativo del 2010 (http://www.wired.com/gadgetlab/2010/12/top-tech-2010/?pid=928) e la rivista Time come fra le migliori 50 innovazioni del 2010 (http://www.time.com/time/specials/packages/article/0,28804,2029497_2030618_2029794,00.html)


Ekso è una sorta di robot indossabile, una tuta, composta da 4 motori elettrici per le anche e le ginocchia, 15 sensori, un computer, un telecomando e una batteria dalla durata di 3 ore. Può essere adattato a tutte le persone con statura tra 1,50 e 1,90 metri, fino a 100 chili di peso. Permette due tipi di movimento, quello con telecomando, gestito dal fisioterapista o quello autonomo insieme a delle stampelle intelligenti.
Ekso Bionics intende sviluppare entro il 2014 una versione più leggera e adattabile da vendere ai privati con un costo di circa 100.000$.
Nel frattempo il primo Ekso in Europa è arrivato a Umbertide (Perugia) grazie all’istituto Prosperius unica partner in Europa della Ekso Bionics. Ekso sarà disponibile da maggio e verrà inizialmente per la riabilitazione dei pazienti con lesioni spinali per poi estenderlo ai pazienti affetti da deficit motorio e in futuro per pazienti colpiti da ictus o sclerosi multipla
Alla presentazione erano presenti il giornalista televisivo Bruno Vespa <<La ricerca ci dà una grande speranza: l’uomo è in grado di intervenire in situazioni fino a poco tempo fa considerate irreparabili e l’esoscheletro apre un nuovo capitolo della sfida dell’essere umano contro se stesso>>, la presidente della Regione, Catiuscia Marini <<Sono orgogliosa che la sperimentazione parta dall’Umbria>>, il vescovo diocesano, Mario Ceccobelli <<Ciò che serve a rendere l’uomo più felice è cosa buona>> il sindaco di Umbertide, Giampiero Giulietti <<Un passo avanti nel mondo della sanità>>. Presenti anche il professore Paolo Milia, responsabile dell’area neurologica del Prosperius, l’assessore regionale alla Sanità, Franco Tomassoni, il rettore dell’Università di Perugia Francesco Bistoni, l’amministratore delegato della Ekso Bionics, Eython Bender e altri addetti ai lavori.

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