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Livorno celebra il suo pittore Modigliani Cultura

Livorno – La città natale di Modì, in occasione del centesimo anniversario della sua scomparsa, onora il ricordo del grande artista con una imponente mostra dal titolo “Modigliani e l’avventura di Montparnasse. Capolavori dalle collezioni Netter e Alexandre”.

Nel Museo della Città, in piazza del Luogo Pio dal 7 novembre 2019 al 16 febbraio 2020, la leggenda di “Dedo”, Amedeo Modigliani si sviluppa attraverso le opere provenienti da due collezionisti storici e si trovano eccezionalmente riunite in un’esposizione che rappresenta un autentico gioiello per i lavori raramente visibili al pubblico.

Sono esposti 14 dipinti e 12 disegni di Modigliani insieme a quelle dei suoi amici e coetanei per un totale di 122 opere, appartenuti in gran parte ai due collezionisti Paul Alexandre e Jonas Netter, che lo hanno sostenuto nel breve percorso della sua vita durante il soggiorno parigino e nei suoi ritorni a Livorno. Inoltre Alexandre gli fornì aiuto per il progetto scultoreo delle Cariatidi e Netter seppe tenere unita, con la passione di un intenditore, la collezione dei maggiori capolavori  di Modì.

Il percorso museale vuole ripercorrere il tempo parigino di Dedo e la sua vita affascinante e carismatica tra Montparnasse e Montmartre, con i suoi amici Guillaume Apollinaire, Chaïm Soutine, Paul Guillaume, Blaise Cendrars, Andrè Derain e Maurice Utrillo. Anche Pablo Picasso era annoverato tra i suoi amici ma il loro rapporto fu sempre molto ambivalente. Modì lo amava e odiava contemporaneamente mentre Picasso era affascinato dai suoi lavori intrisi di cultura italiana.

Affascinante e intellettuale, Modigliani sapeva farsi apprezzare da tutti ma nascondeva le sue inquietudini nell’alcol e nelle droghe. Rincorreva il suo destino sfidando ogni giorno la morte con le sole armi del suo lavoro artistico.

Tra le opere in mostra è visibile il ritratto Fillette en Bleu del 1918, una grande opera raffigurante una bambina davanti a un muro dove prevale un delicato e innocente colore azzurro; il ritratto di Chaïm Soutine, l’amico degli anni parigini più difficili; il ritratto Elvire au col blanc con la giovane e bella Elvira; il ritratto Jeune fille rousse ovvero della sua giovane compagna, Jeanne Hébuterne, anche lei artista che, benché in attesa del secondo figlio dell’artista, decise di concludere tragicamente la sua vita dopo la sua morte. Invece tra i disegni sono degni di nota le raffigurazioni di alcune Cariatidi.

Con le opere di Modigliani sono esposti altri capolavori, provenienti dalla collezione di Jonas Netter e sono rappresentative della grande École de Paris. Tra queste si possono ammirare quadri di Chaïm Soutine, come L’Escalier rouge à Cagnes, La Folle, L’Homme au chapeau e Autoportrait au rideau, opere di Maurice Utrillo come Place de l’église à Montmagny, Rue Marcadet à Paris, Paysage de Corse, di Suzanne Valadon e dell’artista polacco Moïse Kislingr.

Livorno attendeva da tanto questa mostra. Un pezzo del cuore di Amedeo, batteva a Livorno dove era cresciuto e aveva mosso i primi passi nell’arte con lo studio dei macchiaioli prima di partire per Parigi per immergersi nel mondo artistico che circondava la capitale francese. A Livorno Modigliani restò sempre legato, e più volte fece ritorno nella sua città natale nel corso della sua breve, intensa vita.

Modigliani, il pittore dei ritratti femminili con volti stilizzati e colli affusolati era nato il 12 luglio 1884 a Livorno e morì il 24 gennaio 1920 all’ospedale della Carità di Parigi, all’età di 36 anni, di meningite tubercolare, provocando grande turbamento nel mondo artistico e intellettuale parigino. Ebbe inizio così il mito Modì, derivazione sfumata e scandalosa di uno stile di vita bohémien.

L’esposizione è organizzata dal Comune di Livorno insieme all’Istituto Restellini di Parigi con la partecipazione della Fondazione Livorno, è curata da Marc Restellini e coordinata da Sergio Risaliti, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo e Regione Toscana.

La mostra è accompagnata da un catalogo, curato da Marc Restellini, pubblicato da Sillabe.

 

Modigliani e l’avventura di Montparnasse.
Capolavori dalle collezioni Netter e Alexandre

Museo della Città – Livorno
7 novembre 2019 – 16 febbraio 2020

Orario:

Dal lunedì al giovedì ore 10.00-19.00
Venerdì, sabato e domenica ore 10.00-23.00
Nessun giorno di chiusura. Aperta anche nelle festività

Info:

ww.mostramodigliani.livorno.it

 

 

 

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