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Livorno: non c’è bus per andare al lavoro, arriva il car-sharing Cronaca

Livorno – Il servizio è innovativo, a basso costo e bisognerà solo vederne i risultati: consiste in tre veicoli, acquistate dalla Provincia di Livorno, che verranno assegnati tramite bando ai lavoratori che ne faranno richiesta e che si autorganizzeranno in gruppi per condividere il tragitto casa-lavoro. Le risorse investite sono del progetto I-No Far Access e l’iniziativa, finanziata dal Programma Operativo Italia – Francia Marittimo 2007-2013,  è frutto della sperimentazione di servizi di mobilità innovativi, pensati inizialmente per rispondere alle esigenze dei lavoratori impiegati nell’area industriale di Guasticce, un’area non servita dal trasporto pubblico tradizionale il cui costo, per il limitato numero di utenti, non sarebbe economicamente sostenibile. Da sottolineare sul fronte dei costi, che l’intera operazione, oltre alla spesa che comporta l’acquisto dei veicoli, costa circa  8.000 euro all’anno, spesa sensibilmente più bassa rispetto ad un servizio di linea. Nello specifico i tre veicoli che il progetto mette a disposizione degli utenti hanno  una capienza massima di 5 passeggeri compreso l’autista ciascuno.  Gli utenti  potranno utilizzare i mezzi  su tragitti controllati e definiti in precedenza per i percorsi casa-lavoro non coperti da servizi di linea di tipo tradizionale. Il servizio sarà erogato dietro  pagamento di un abbonamento periodico. Un apposito avviso pubblicato dalla Provincia individuerà le persone interessate (www.provincia.livorno.it, area Trasporti) e sarà aperto alle sole persone fisiche maggiorenni, residenti all’interno della provincia di Livorno, in possesso della patente B in corso di validità,  il cui percorso per recarsi al lavoro sia interamente compreso nel territorio provinciale. L’Osservatorio provinciale dei Trasporti avrà il ruolo di confrontare le domande per definire la  costituzione degli “equipaggi”; quindi sarà stilata una graduatoria che terrà conto di una serie di requisiti premianti (numero di persone trasportate, giorni settimanali di utilizzo) e di alcuni “bonus” che assegneranno un punteggio maggiore all’equipaggio (pool) in cui sia inserita una donna, oppure un soggetto disabile, o la cui destinazione del percorso sia all’interno dell’area industriale di Guasticce per garantire la continuità con i servizi precedenti. Gli interessati hanno tempo fino all’8 luglio per presentare le domande direttamente all’Amministrazione Provinciale.

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