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Livorno Queer dal 13 al 15 febbraio: porto di Toscana e terra dei diritti Cronaca

Livorno –  Un ricco calendario di appuntamenti sulle differenze di genere per celebrare il primo decennio della legge regionale n. 63/2004 contro le discriminazioni legate all’orientamento sessuale delle persone: mostre fotografiche, dibattiti pubblici, spettacoli , concorsi grafici , proiezione di documentari e cortometraggi, dal 13 al 15 febbraio, tutto ad entrata gratuita. Si comincia venerdì sera alle 21  con “La Romanina” di e con Anna Meacci al teatro la Goldoni, sabato mattina al Mercato centrale (ore 11) un dibattito su Toscana apripista nella difesa dei diritti LGBT e dalle 22:30 Lots of Love Party” con artisti, performance e dj set di Francesco Belais al Nuovo Teatro delle Commedie, dove domenica pomeriggio andrà in scena dalle 16:30 la Maratona di documentari e cortometraggi del “Florence Queer Festival”, alle 18:30 il dibattito Come proseguire insieme sui diritti a livello regionale”. E perfinire alle 21,30 lezione di astrologia “Liberi di amarsi sotto le stelle“.

Giorni di San Valentino. A Livorno si svolgeranno una serie di iniziative legate all’orientamento sessuale  e all’identità di genere. Sotto il titolo “Livorno Queer . Porto di Toscana. Terra dei Diritti”, progetto promosso da Livorno Rainbow – Coordinamento LGBTQI (Lesbico Gay Bisex Transessuale Queer Intersessuale) con la compartecipazione del Consiglio regionale della Toscana (ha avuto un finanziamento nell’ambito della celebrazioni della Festa della Toscana 2014) e del Comune di Livorno.  “L’obiettivo del Livorno Qeer è celebrare la legge regionale toscana “Norme contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale o dall’ identità di genere” (l.r. n. 63 del 15 novembre 2004) , il suo testo, la sua sostanza, la sua fruibilità – spiega la nota del Comune di Livorno – e il suo primo decennio di vita, attraverso una serie d’incontri eterogenei sulle differenze di genere e le tematiche LGBTQI, per informare e educare all’importanza di poter esprimere, vivere e manifestare liberamente la propria identità, per abbattere così ogni stereotipo che ostacoli dialogo e rispetto tra diversi generi e orientamenti sessuali”.

“Abbiamo voluto convocare questa conferenza – ha detto Stella Sorgente – proprio qui in Mercato, nel cuore della città, perché qui si terrà l’evento più significativo del progetto:  un dibattito pubblico in programma per sabato mattina 14 febbraio, nel quale vorremmo aprirci alle contaminazioni e discutere di tematiche legate alle pari opportunità, facendo conoscere la legge regionale  che vieta le discriminazioni”.

La Toscana è stata la prima regione italiana a promulgare una normativa, che ha aperto la strada ad altre regioni che, seguendo l’esempio toscano, hanno adottato simili provvedimenti. Sono norme tese a colmare il vuoto legislativo nazionale, spiega la nota, che Comuni e Regioni ancora oggi cercano di tamponare con l’istituzione di Registri delle Unioni Civili, Trascrizioni dei Matrimoni contratti all’estero e altre disposizioni per rispondere ai bisogni di numerosi cittadini che hanno diritto ad avere pari opportunità.

Il progetto Livorno Qeer Porto di Toscana. Terra dei Diritti. Nasce dalla storia della nostra Regione e della città di Livorno, suo porto principale dal XVI secolo. Il Granducato di Toscana si è distinto da altri Stati italiani rinascimentali per la sua attenzione rivolta ai diritti e alle libertà dei propri abitanti. Livorno stessa fu popolata tramite l’emissione da parte del Granducato di una serie di provvedimenti legislativi, chiamati Leggi Livornine culminati nella Costituzione Livornina del 1591, nella quale era garantita libertà di culto, professione religiosa e politica. Tali provvedimenti, uniti alla precedente istituzione del Porto Franco, favorirono l’afflusso in città di numerose comunità straniere che, presto dotate di un peso politico, conferirono a Livorno le caratteristiche di città cosmopolita, multirazziale e multireligiosa, divenuta presto uno degli empori mercantili più fiorenti del Mediterraneo. Il peso politico ed economico raggiunto dal Granducato di Toscana, nei secoli successivi, testimonia come le importanti riforme civili, amministrative, giudiziarie e sociali abbiano contribuito a portare la regione all’avanguardia europea in molti settori, combinando partecipazione, libertà e diritti. La Toscana resta ancora oggi, confermando la sua vocazione, una delle regioni italiane più innovative in materia di diritti riconosciuti.

Il programma
Venerdì 13 febbraio
– dalle ore 19 alle 23 presso il foyer della Goldonetta, ridotto del Teatro Goldoni di Livorno, via Mayer, 51: “La Romanina” di e con Anna Meacci in programma alle ore 21 alla Goldonetta, ridotto del Teatro Comunale Goldoni. È organizzato dalla Fondazione Goldoni in collaborazione con la Fondazione Sipario Toscana Onlus e con Livorno Rainbow, e prevede pertanto un biglietto d’ingresso. Nel foyer sarà allestita la mostra su Romina Cecconi, meglio conosciuta come “la Romanina”, una delle prime transessuali italiane: “Ero Romano, diventai Romina e l’Italia mi mandò al confino”. Attraverso un’esposizione fotografica, tutte le fasi del suo percorso da quando negli anni ’60 decise di cambiare sesso, le sue battaglie politiche con i Radicali fino alla sua piena realizzazione come donna.
Lo spettacolo La Romaninia – precisa la nota del Comune di Livorno – , pur programmato in concomitanza di Livorno Queer – Porto di Toscana, Terra dei Diritti, esula dal progetto e non rientra negli eventi finanziati con la compartecipazione della Regione Toscana e del Comune di Livorno.

Sabato 14 febbraio
– ore 11 al Mercato Centrale di Livorno, via Buontalenti, 71:
“La Toscana apripista nel riconoscimento dei diritti delle persone omosessuali e transessuali – Dibattito pubblico. Nel cuore della città, presso il Mercato Coperto di Livorno, a cura dell’Associazione FriendLI, si svolgerà un dibattito aperto al pubblico in cui si parlerà della Legge Regionale n° 63/2004: “Norme contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere”. Tra i relatori la signora Romina Cecconi, una delle prime transessuali italiane con la testimonianza di chi, a causa della sua identità, in gioventù ha subito il confino a causa del “Testo unico di pubblica sicurezza” rimasto in vigore in Italia fino agli anni ’70.

Intervengono: Stella Sorgente – vicesindaco del Comune di Livorno
Paola Baldari – assessore al Commercio del Comune di Livorno
Marco Buzzetti – presidente AGEDO Toscana
avv. Matteo Mammini – Rete Lenford Avvocatura per i Diritti LGBT Toscana
Romina Cecconi – transessuale
Modera:   Francesco Belais – giornalista, addetto stampa di Livorno Rainbow

– dalle ore 22.30 alle 3.00, al Teatro C, Nuovo Teatro delle Commedie, via G. M. Terreni, 5: “Lots of Love Party” con artisti, performance e dj set di Francesco Belais.
San Valentino è la festa di tutti gli innamorati, siano essi etero, gay, bisessuali, transessuali oppure lesbiche. Di chi l’amore lo ha già incontrato, ma anche di chi deve incontrarlo ancora. Quindi lo festeggeremo con una festa aperta a tutta la cittadinanza, senza limiti di età, genere e orientamento sessuale. Nel foyer del Teatro C, con un dj set di musica house ed elettronica, a cura di Francesco Belais, dj internazionale, speaker radiofonico, giornalista di Repubblica e membro del coordinamento Livorno Rainbow. Video installazioni a cura di Richy Deep.
Nel corso della festa sarà decretato il vincitore del concorso grafico “Un logo per”, indetto da Livorno Rainbow per trovare il suo logo. Il premio di 100 € in contanti sarà assegnato da una giuria di qualità all’immagine con il grado di maggiore riconoscibilità e visibilità per il coordinamento lgbtqi livornese.

Domenica 15 febbraio
Teatro C, Nuovo Teatro delle Commedie, via G. M. Terreni, 5:
ore 16.30: Maratona di documentari e cortometraggi del “Florence Queer Festival”, a cura dell’Associazione Ireos. Arriva in città una selezione di cortometraggi dalla XII edizione del “Florence Queer Festival”, la più importante rassegna internazionale di cinema, teatro e cultura a tematica glbt della Toscana che si svolge ogni anno a novembre nella prestigiosa cornice del cinema Odeon di Firenze.

ore 18.30: “Come proseguire insieme sui diritti a livello regionale” – Dibattito
Per fare il punto della situazione e raccogliere nuove idee e proposte per costruire insieme un futuro sempre più rainbow e una Toscana ancora all’avanguardia per quanto riguarda i diritti di tutti, un dibattito aperto al pubblico, al quale prenderanno parte tutte le associazioni locali e regionali partner del progetto “Livorno Queer – Porto di Toscana. Terra di diritti” e i componenti di Livorno Rainbow. Coordina Luca Mazzinghi, presidente della associazione promotrice Libertà e diritti – Arcigay Cecina.

ore 20: “Le sfumature dell’eros” – Aperitivo
Con le terapiste del Centro Ascolto Morphé, un aperitivo che avrà come tema sessualità, intesa in un senso più ampio. Psicologi e counselor saranno a disposizione per rispondere a ogni curiosità legata al proprio mondo erotico, anche in privato.
ore 21.30: “Libertà di amarsi sotto le stelle” – Lezione di astrologia a cura dell’astrologo Andrea Raiano
Una interessante lezione aperta di astrologia su Venere, pianeta correlato alle relazioni, ai sentimenti, alla sensibilità, e alla sensualità, così come alle attività artistiche. Venere indica il modo di amare, il gusto estetico e il modo di curare se stessi/e. È molto importante la posizione che occupa Venere nel proprio tema natale e l’astrologo Andrea Raiano ne spiegherà tutti i significati.

Tutti gli eventi sono a entrata gratuita.
Livorno Rainbow – Coordinamento LGBTQI
Info e contatti: livornorainbow@gmail.com<mailto:livornorainbow@gmail.com>Associazioni ed enti che partecipano al progetto: Consiglio Regionale della Toscana, Comune di Livorno, Teatro Goldoni , Livorno Libertà e Diritti,  Arcigay Cecina, Associazione FriendLI, LivornoAGEDO,  ToscanaLove & Pride Livorno, Famiglie Arcobaleno, Rete Lenford, LUI Livorno Uomini Insieme, Equality Italia, Rete Genitori Rainbow , Collettivo InterseXioni, Associazione P24 Lila Livorno, Pink Riot – Pisa.

La legge regionale n. 63, del 15 novembre 2004Norme contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere”. Con questa legge la Regione Toscana, dando valore alla differenza piuttosto che all’omologazione, apre all’emancipazione degli orientamenti sessuali minoritari:  “La Regione Toscana adotta, in attuazione dell’articolo 3 della Costituzione, politiche finalizzate a consentire a ogni persona la libera espressione e manifestazione del proprio orientamento sessuale e della propria identità di genere, e promuove il superamento delle situazioni di discriminazione” (capo I, art. 1.1, legge regionale n.63/2004).

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