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Ljajic e Neto: conferma o addio? Sport

Nella festa della presentazione viola erano quasi in 25.000; domani a Zurigo saranno più di 3.000 per la gara di andata in Europa League. E’ la conferma che le sconfitte nelle amichevoli di Villarreal e Lisbona sono considerate soltanto degli episodi e che la fiducia sulla squadra creata dai fratelli Della Valle,da Pradè, Macia e Montella è rimasta intatta. Quella di Zurigo, contro il Grasshopper, sarà la prima partita ufficiale della stagione-in cui il risultato è d’importanza straordinaria – e tutti sono sicuri che vedremo la “vera” Fiorentina, anche se mancherà Pizarro, se la preparazione non è ancora quella ideale e se dal calciomercato, prima del 2 settembre, dovrebbero arrivare novità. Montella ha deciso di mandare in campo Ljajic e Neto, il cui futuro è ancora incertissimo. Saranno loro i due personaggi tra i più attesi della gara e i motivi sono evidenti. Se vogliono restare a Firenze dovranno fornire una grande prestazione; se resteranno nell’ombra il loro addio potrebbe essere inevitabile.
Le vicende di Neto e Ljajic sono ben diverse l’una dall’altra. Il portiere spera ardentemente di restare a Firenze e Montella ha già fatto capire che tutto si risolverà nelle tre partite in programma in una settimana: il doppio confronto con il Grasshopper e l’esordio in campionato di lunedì sera al Franche contro il Catania. Sono tre esami difficili, soprattutto sotto il profilo mentale. Se Neto li supererà col massimo dei voti verrà accontentato, in caso contrario Pradè e Macia dovranno tornare sul mercato nella speranza di portare a Firenze Sommer del Basilea oppure Sorrentino del Palermo. Per Ljajic, invece, è quasi esclusivamente un problema economico. Il suo contratto è in scadenza e il serbo (fischiato per questo dai tifosi alla festa di presentazione) non ha ancora deciso di rinnovarlo. Chi è favorevole alla sua conferma spera in una grande partita domani a Zurigo.Un  risultato positivo potrebbe spingere tutti -tifosi compresi- alla pace. C’è, però, l’altra parte della bilancia:la cessione di Ljajic al Milan o all’Atletico Madrid porterebbe nella cassa viola la bellezza di 10 milioni di euro, da investire immediatamente per rendere la Fiorentina ancora più forte. E’ un caso controverso, insomma, di cui è difficile prevedere l’epilogo.
Neto e Ljajic, naturalmente, non saranno i soli personaggi della partita. Dal punto di vista tecnico tutti gli sguardi saranno rivolti verso Mario Gomez che nelle partite internazionali precampionato non è ancora riuscito a confermare le sue immense doti di goleador. Zurigo è l’occasione ideale,tenendo presente che nel Bayern di coppa spesso è stato proprio lui il giocatore decisivo. Gomez, uomo di grande intelligenza e modestia, ha detto ai microfoni del Franchi: per ora sono Mario, non Supermario. Le sue parole sono state molto apprezzate e hanno fatto crescere la fiducia che presto vedremo anche il Supermario. Ne è sicuro, in particolare, Andrea Della Valle che ha confermato ancora una volta che il progetto -Fiorentina si basa su due nomi: quelli di Montella (al quale è stato rinnovato il contratto fino al 2017) e di Gomez. Il progetto parte domani a Zurigo in una manifestazione che potrebbe riservare  alla Fiorentina quelle soddisfazioni che mancano da anni. Né Montella, né Gomez possono fallire.
Raffaello Paloscia

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