energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Lo Hobbit: un viaggio inaspettato Cinema

Bilbo Baggins vive placidamente la sua vita nella Contea. Avvicinato dal mago Gandalf, Bilbo si ritroverà coinvolto in un'epica ricerca per reclamare il regno nanico di Erebor occupato dal terribile drago Smaug. Al seguito di tredici nani capeggiati dal re guerriero Thorin Scudodiquercia, Tra inseguimenti sopra e sotto lo terra, Bilbo, dovrà riuscire a dimostrare le proprie capacità per riuscire a sopravvivere a questa avventura che gli cambierà per sempre la vita.

Nel 1937 il romanzo “Lo Hobbit” di John Ronald Reuel Tolkien cambiò per sempre il mondo della letteratura fondando il genere fantasy per come lo conosciamo oggi; nel dicembre del 2001 il primo episodio della trilogia del Signore degli Anelli di Peter Jackson, “La compagnia dell'anello”, cambiò il mondo del cinema dimostrando di poter portare il genere fantasy sul grande schermo con delle opere di grande qualità. Non pago di questa grande e rivoluzionaria opera il regista Peter Jackson ha deciso di tornare nella Terra di Mezzo per un altro film, che riporta la magia di quelle terre magiche e incantante che hanno il volto della Nuova Zelanda. Vittima di problemi produttivi che hanno fatto abbandonare il regista messicano Guillermo del Toro, scelto da Peter Jackson per prendere il suo posto, la produzione si è ingigantita a vista d'occhio passando da una a tre pellicole, diventando a tutti gli effetti una nuova trilogia che non metterà in scena soltanto il romanzo di Tolkien ma anche episodi tratti da altre opere come “Il Silmarillion” e i “Racconti Incompiuti”.

Il romanzo “Lo Hobbit” non era certo “Il Signore degli Anelli” ma conteneva in nuce tutto quello che sarebbe poi diventato il corpus dell'opera di Tolkien. Nato come romanzo per ragazzi “Lo Hobbit” vede un gruppo di buffi personaggi, tredici nani, un mago e un mezzuomo, partire all'avventura per riconquistare l'antica patria dei nani Erebor dal dominio del drago Smaug. Il tono era più leggero e divertente di come si sarebbe poi sviluppato “Il Signore degli Anelli”, non solo perché era nato prima ma perché i tempi che venivano raccontati erano più tranquilli. Non c'era quel senso di incombente pericolo e distruzione ma piuttosto una calma quiete dovuta alla sconfitta di Sauron quattrocento anni prima. Tutto ciò accade anche nel film.

Non ci troviamo più di fronte ad una pellicola dai toni chiaramente adulti ma ad un'avventura per giovani che riesce ad affascinare grazie alla sua eccezionale messinscena e ai suoi meravigliosi panorami. Per chi ha visto la prima trilogia sarà sicuramente un gradito ritorno in quel mondo tanto amato e per i neofiti sarà un primo passo dentro una grandiosa epopea. Lo stile di Jackson è sempre lo stesso ma si è affinato negli anni, così da non fa sentire affatto quella sensazione di già visto come spesso accade con i sequel/prequel, anzi, tutto pare ancora una volta nuovo pur rimanendo in linea con quello che abbia visto nella prima trilogia. Gli elfi sono sempre gli elfi, gli hobbit sono sempre quel popolo pacifico che abbiamo imparato a conoscere, ma sono i nani con le loro barbe e la loro ferrea cocciutaggine ad essere i veri protagonisti del film.

Nasce così un nuovo mondo da esplorare, nel Signore degli Anelli vedevamo solo il nano Gimli e le rovine di Moria, dando a Peter Jackson la possibilità di sbizzarrirsi nel differenziare i tredici protagonisti con infiniti dettagli che spingerebbero a vedere il film più e più volte per coglierli tutti. Tra treccine che legano i capelli alle barbe in acconciature buffe e particolari, armature di ogni materiale possibile, dalla quercia dello scudo di Thorin agli anelli di maglia fino alle pelli più assurde, i Nani sono una gioia per gli occhi e saranno facilmente gli idoli degli spettatori più giovani.

“Lo Hobbit: Un Viaggio Inaspettato” primo tassello di una nuova trilogia cinematografica, è tutto ciò che ci si poteva aspettare da Peter Jackson. Un'opera visivamente maestosa che mette ancora una volta in scena le meraviglie della Nuova Zelanda trasfigurata nella Terra di Mezzo di Tolkien e che riesce a raccontare con divertente leggerezza le avventure di un gruppo di buffi eroi alla conquista della loro patria. Tra epici combattimenti, fughe al cardiopalma e divertenti siparietti che non risultano mai fuori luogo ma anzi caratterizzano un popolo, quello dei nani, con una capacità di divertirsi anche nelle più terribili avversità, “Lo Hobbit: Un Viaggio Inaspettato” è una magnifica avventura che non mancherà di divertire e affascinare grandi e piccoli.

Regia: Peter Jackson
Sceneggiatura: Peter Jackson, Fran Walsh, Philippa Boyens, Guillermo Del Toro
Genere: Fantasy
Nazione: USA, Nuova Zelanda
Durata: 169'
Interpreti: Martin Freeman, Ian McKellen, Richard Armitage, Cate Blanchett,  Ian Holm, Christopher Lee, Hugo Weaving, Elijah Wood, Andy Serkis, Sylvester McCoy, Aidan Turner, Billy Connolly.
Fotografia: Andrew Lesnie
Montaggio: Jabez Olssen
Produttore: New Line Cinema, Metro-Goldwyn-Mayer, WingNut Films, 3Foot7

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »