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Lo spirito del 68: don Milani nel libro di Mario Capanna Cultura

Prato – Saranno due gli appuntamenti in Toscana  dedicati a “Don Milani e il ’68”, promossi dall’Ucsi – l’Unione cattolica stampa italiana – Toscana ed Emilia Romagna, in collaborazione con la Fondazione Don Milani.

Venerdì 21 giugno, nella sala parrocchiale di San Donato a Calenzano alle ore  21.00 con il giornalista Stefano Fabbri, già caporedattore dell’Ansa a Firenze; il giorno dopo, sabato 22 giugno, a Barbiana, con visita alle 10.00 alla scuola fondata da don Lorenzo Milani, poi alla chiesa e al cimitero dove è sepolto il sacerdote fiorentino.

Alle 11 dialogo a tre voci su «Don Milani e il ‘68» con Mario Capanna, Sandra Gesualdi e don Alessandro Andreini, assistente ecclesiastico Ucsi Toscana. Alle 15 celebrazione eucaristica.( è possibile prenotare il pranzo al 338-5021205).

Gli incontri avranno come protagonista Mario Capanna attualmente giornalista scrittore, parlamentare europeo e deputato, allora leader di quel movimento studentesco in Italia, passato alla storia come il “sessantotto”.

Con lui approfondiremo quel rapporto tra don Milani e quelle istanze in un periodo in cui anche la Chiesa visse il grande cambiamento operato dal Concilio Vaticano II. Uno spaccato di convulsa vita italiana che ritroviamo nel suo nuovo libro «Noi Tutti»,scritto dallo stesso Capanna a 50 anni da quella «rivoluzione giovanile». 

Quando don Lorenzo Milani muore a Firenze, il 26 giugno 1967, il movimento studentesco che è passato alla storia come «il Sessantotto» non è ancora iniziato. Eppure, c’è una singolare e profonda consonanza tra alcuni dei temi di quella protesta giovanile e la «voce» che si è levata con forza da Barbiana e ha trovato espressione in alcuni testi fondamentali di don Milani come Lettera a una professoressa. Chi non ricorda come quella frase di Don Milani, riuscì ad imprimersi nella coscienza collettiva di una nazione che la fece propria e da allora scuola,politica,fabbrica e famiglia non furono più le stesse di prima,  «Il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è la politica. Sortirne da soli è l’avarizia».

«Con l’aiuto di Mario Capanna – dice don Alessandro Andreini – testimone e interprete d’eccezione delle vicende del ’68, e facendo tappa quest’anno in entrambi i luoghi chiave dell’esperienza di don Milani, San Donato a Calenzano e Barbiana, l’Ucsi Toscana ed Emilia Romagna provano a rileggere una pagina recente della storia e della cultura che costituisce un background ancora in buona parte da comprendere e assimilare anche in relazione alle questioni che ci interrogano e ci sfidano nell’epoca postmoderna».

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