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Locazioni concordate, allo studio sgravi fiscali e fondo anti-morosità per i privati Cronaca

Firenze – Si terrà a fine mese un vero e proprio summit, promosso dal Comune di Firenze, per razionalizzare e riordinare il settore delle locazioni private. Almeno per quanto riguarda i contratti a canoni concordati, sul tavolo ci sono alcune importanti novità. Come spiega il segretario del Sunia provinciale Laura Grandi, fra le proposte che verranno messe sul tavolo ci sono, oltre a sgravi fiscali incentivanti per i proprietari che accetteranno di servirsi dei contratti a canone concordato, anche la costituzione di un “fondo a garanzia delle morosità” a tutela dei proprietari stessi. Con la possibilità, qualora non ci fosse per vari motivi la corresponsione del canone da parte dell’affittuario, di una sorta di “copertura” pubblica. Ipotesi tutta da definire, ma che mette in luce l’estrema necessità di “smuovere” un mercato che, a fronte della necessità urgente di alloggi espressa dalla domanda, rimane ancora “imbalsamato” per una serie di timori del privato, fra cui sicuramente gioca parte importante l’impossibilità di riscuotere l’affitto.


laura grandi 2Oltre a ciò, sul tavolo a fine mese ci sarà anche una vera e propria “razionalizzazione” delle zone di riferimento per i canoni fiorentini.
Vale a dire, si procederà, nell’intenzione dell’amministrazione e dei soggetti che interverranno al summit (associazioni sindacali e associazioni dei proprietari oltre alle istituzioni) al “riequilibrio” delle varie zone cittadine in cui Firenze è suddivisa, tenendo conto dei cambiamenti che la città ha subito nel corso degli ultimi anni. Basti pensare che per alcune zone il valore dei canoni è stato fissato nel 1999, e ancora non è stato rivisto.

In sintesi, il tentativo sarebbe quello di arrivare a ridefinire prezzi ragionevoli per quella parte di popolazione in grado di pagare un affitto e per la quale gli alloggi pubblici non arriveranno, soprattutto per la stasi che ha colpito l’edilizia pubblica, dovuta a varie ragioni, fra cui senz’altro la mancanza di fondi dedicati.

 

Nella foto: Laura Grandi, segretaria Sunia 

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