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Londa, si rinnova la festa della Pesca Regina Breaking news, Notizie dalla toscana

Firenze – Sei chef per una Regina, ed è la Regina più buona che ci sia. Si chiama così, la pesca Regina di Londa, una delle eccellenze del territorio fiorentino, una pesca d’alta collina resistente a malattie e parassiti senza che necessiti di troppi trattamenti. Pesca tardiva, giunge a settembre e la sua polpa bianca, dolce e soda è diventata una straordinaria materia prima per Filippo Saporito (La Leggenda dei Frati) – Gabriele Andreoni (Gurdulù) – Andrea Perini (Al 588) – Massimo Zetti (Osteria de l’Ortolano) – Settimio Sordi (Da Settimo) – Paolo Gori (Burde) sono i sei chef fiorentini che hanno da sempre un rapporto intenso con i prodotti del territorio. Saranno loro ad aprire la settimana dedicata a questo frutto che precederà la tradizionale Festa della pesca Regina di Londa che si svolge da circa 40 anni nel secondo fine settimana di settembre e che quest’anno si svolgerà dalll’8 al 10 settembre.

La pesca Regina di Londa è un frutto che racconta un pezzo della nostra storia. Un frutto “ritrovato”, un frutto antico, una pesca a maturazione tardiva che, per le sue particolarità, apre il dibattito sulla necessità di recuperare le varietà perdute o dimenticate. La Pesca Regina di Londa si inserisce in quel panorama italiano che dal 1990 ha registrato la perdita del 75% della diversità genetica delle colture agricole, secondo i dati Coldiretti del 2014. La Confederazione Italiana Agricoltori parla di un rischio che colpisce più di un quarto degli oltre 5mila prodotti agroalimentari tradizionali italiani. Una perdita economica stimata in 11 miliardi di euro.
L’attuale produzione nel territorio di Londa e confinanti è variabile e si attesta tra le 20/30 tonnellate di cui l’80% di pesca Regina e il 20 di altre varietà a diverso periodo di maturazione. La storia della pesca Regina di Londa riparte a metà del secolo scorso quando un esperto arboricoltore Alfredo Leoni, la portò alla ribalta del mercato fiorentino riscoprendola per caso. Appena 10 furono le marze “strappate” ad un contadino che aveva questa cultivar dimenticata. Fu la fortuna del paese di Londa che negli anni del boom e fino al 1980 vide crescere l’interesse verso la sua pesca tardiva e non vide, al contrario di molti paesi italiani di montagna, lo spopolamento del suo territorio.

La pesca tardiva a polpa bianca è ancora presente sul mercato a settembre inoltrato. Una pesca per sua natura a “km zero” in quanto non sopporta la lunga refrigerazione e il trasporto prolungato. La varietà è resistente naturalmente a molte delle principali malattie del pesco e cresce bene tra i 100 e i 700 metri di altitudine. L’Appennino toscano da subito si è presentato come zona ideale di coltivazione. Oggi, dopo l’abbandono dei campi avvenuto intorno agli anni’80, gli agricoltori sono tornati ad amare questa pesca unica, che insieme ad altre varietà a diversa maturazione, è uno dei capisaldi della coltivazione della zona.
La Pesca di Londa si inserisce nel rapporto storico che la Toscana ha con la pesca, frutto tipico dell’estate e con la necessità di riportare sulle tavole la frutta troppo spesso dimenticata pur essendo alimento fondamentale per la nostra dieta.
Un tempo ritenuto frutto ornamentale ma presente in Toscana fin dal 1500 grazie ai Medici che introdussero i “pomari” nelle ville toscane. E proprio qui, tra Mugello e la Val di Sieve, non a caso, si conserva questa antica cultivar.

Di pesca e di montagna si parlerà anche giovedì 7 settembre alla Biblioteca delle Oblate alle 17 dove sarà possibile assaggiare alcuni dei prodotti del territorio e comprenderne l’importanza storica e naturalistica attraverso la proiezione di video e la presenza di chi vive questa realtà.

Per quanto riguarda la festa della pesca Regina di Londa 2017, avrà inizio venerdì 8 per concludersi domenica 10 settembre 2017 con un programma adatto, come sempre, a tutti coloro che intendono vivere la natura al 100%. Il lago è come sempre il protagonista della festa ma tutto il paese e il circondario vengono

Il programma dei tre giorni di festa prevede passeggiate tra i pescheti e sui sentieri, incontri istituzionali, gare sportive, il Pesckito Party, e la “Disfida della Regina” sfida culinaria tra blogger (a tema pesca) che saranno giudicati dal pubblico. Marco Bechi e una misteriosa “blogger” fiorentina si sfideranno a colpi di pesca Regina con due ricette che vedranno come giuria il pubblico presente che potrà assaggiare e votare con una pallina colorata.

Il vincitore riceverà Trofeo GustarViaggiando composto da un fine settimana sulla montagna fiorentina presso l’agriturismo Nencetti, un oggetto offerto dalla gioielleria fiorentina Penko, una cena per due presso il ristorante gourmet “Al 588”, prodotti del territorio e una cassetta di pesca Regina. Non mancherà il Mercatino km 0 dei prodotti locali e tante altre novità per scoprire la montagna fiorentina in allegria.

Per sapere di più: #pescalonda
https://www.facebook.com/reginadilonda/?fref=ts

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