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Londra? Per Croazia e Slovenia del remo i Giochi passano da Livorno Sport

Preparare un’Olimpiade significa anche radunarsi in quelli che sono i luoghi considerati migliori dagli allenatori, vuoi per clima, vuoi per infrastrutture, vuoi per semplice tranquillità e lontananza dai riflettori e dalle pressioni del proprio Paese, perché l’avvicinamento all’evento proceda senza intoppi e con tutte le migliorie necessarie date dalla situazione. E c’è chi per queste tappe, dall’est Europa ha scelto la Toscana, Livorno in particolare, per lavorare al raggiungimento del traguardo agognato. E’ il caso di due imbarcazioni d’elite del panorama internazionale del canottaggio, che per due settimane saranno ospiti dell’Unione Canottieri Livornesi: tratta del doppio della Slovenia formato da Iztok Cop e Luka Spik (nella foto) e del quattro di coppia della Croazia di David Sain, Martin Sinkovic, Damir Martin e Valent Sinkovic. Accompagnati nella città labronica dal tecnico Nikola Bralic, i sei canottieri si alleneranno per quindici giorni sfruttando le strutture di uno dei circoli storici di Livorno, fondato nel 1919 dalla fusione di tre realtà remiere come l’Alfredo Cappellini 1876, il Club Nautico Il Remo 1895 e il Club Nautico Livorno 1908, e celebre nella storia del canottaggio olimpico per l’equipaggio degli Scarronzoni, l’otto che dominò in Italia e nel Mondo con varie formazioni per quasi quindici anni, nei quali il top venne raggiunto appunto con gli argenti olimpici conquistati a Los Angeles nel 1932 e a Berlino nel 1936 (oltre a due titoli europei e dodici tricolori). In quanto a palmares, il quattro di coppia croato ed il doppio sloveno vanno di pari passo con il blasone del circolo che ha l’onore (e l’onere, a cinque mesi dall’accensione del braciere olimpico…) di ospitarli. Il quadruplo della Croazia infatti dopo aver vinto l’oro ai Mondiali Assoluti di Karapiro, in Nuova Zelanda, nel 2010, si è mantenuto ai massimi livelli l’anno scorso a Bled, in Slovenia, vincendo il bronzo alle spalle di Australia e Germania, mentre è veramente impressionante la bacheca di Spik e Cop sul doppio: oro olimpico a Sidney 2000 e argento ad Atene 2004; campioni del Mondo a Saint Catherines in Canada nel 1999, a Gifu in Giappone nel 2005 e a Monaco in Germania nel 2007, oltre agli argenti iridati sempre nel 2005 a Gifu sul quattro di coppia, e sul doppio proprio a Eton, nel bacino che ospiterà il canottaggio ai Giochi londinesi, nel 2006. Il duo sloveno poi in carriera ha raggranellato grandi successi anche singolarmente. Spik ha vinto ai Mondiali un oro e un bronzo anche a livello Junior e un oro ai Mondiali Under 23, sempre in singolo, mentre Cop è una vera e propria leggenda: due volte campione mondiale Junior in singolo nel 1989 e 1990; campione mondiale Assoluto in singolo nel 1995 a Tampere, in Finlandia; argento iridato Assoluto in due senza nel 1991 e in singolo nel 2001 e 2002; bronzo mondiale Assoluto in due senza nel 1993 e in singolo nel 1994 e 2003. Quella di Londra per quest’ultimo, a 40 anni, sarà la sesta Olimpiade. Per lui, oltre all’oro e all’argento con Spik in doppio, anche il bronzo a Barcellona 1992 in due senza, il quarto posto in singolo ad Atlanta 1996 e il sesto posto sul doppio a Pechino 2008. Le parole di Edoardo Nicoletti, consigliere del Comitato Toscana della Federazione Italiana Canottaggio e dirigente dell’Unione Canottieri Livornesi, lasciano intendere da sole quale sia il calibro degli atleti in questione: “Tutti, dai dirigenti agli atleti passando per i tecnici, abbiamo solo da imparare nel vedere lo stile e la professionalità di questi grandi canottieri in allenamento”.

 

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