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“Looper – In fuga dal passato”, il destino tra presente e futuro Cinema

Nel 2044 il viaggio nel tempo non è ancora stato inventato ma trent'anni dopo lo sarà. Messo subito fuorilegge, questo viene usato solo da criminali che vogliono sbarazzarsi dei cadaveri scomodi. Inviandolo indietro nel tempo questo verrà ucciso da un "looper", un killer a pagamento, facendo sì che nel futuro, non rimanga traccia del crimine. Joe è uno di questi e vive la sua vita tra un omicidio e una sera fuori a drogarsi. La sua routine continua liscia fino al giorno in cui si decide di 'chiudere il cerchio' inviando indietro il Joe del futuro in modo che venga ucciso nel passato. Ma questi riuscirà a sfuggire al sé stesso del passato e proverà in tutti i modi a tornare nel suo tempo per salvare e ricongiungersi con la moglie.

Se potessimo uccidere Hitler da bambino lo faremmo? È questa la domanda con cui si trova confrontato il looper Joe, uccidere un brutale boss criminale del futuro quando ha solo sei anni. I viaggi nel tempo sono un argomento spinoso, une tema da sempre affrontato anche dai più grandi scienziati, la teoria della relatività di Albert Einstein per esempio. Ma riuscire a girare una pellicola affrontando il tema in modo esaustivo e coerente non è impresa facile. Sono pochi gli esempi ben riusciti: la trilogia di Ritorno al Futuro di Robert Zemeckis e la serie di fantascienza britannica che quest'anno festeggia cinquant'anni, Doctor Who. Possiamo dire che “Looper” si va decisamente ad aggiungere a questa lista di successi.

La carriera di Rian Johnson è iniziata nel 2005 con il film “Brick – Dose mortale” con protagonista un giovane Joseph Gordon-Levitt con il quale si ricongiunge in questa pellicola trasformandolo con un eccezionale lavoro di makeup nella copia giovane di Bruce Willis con un risultato assolutamente credibile e mai ridicolo come spesso accade. L'interpretazione del trentaduenne di Los Angeles, visto recentemente in “Lincoln” di Steven Spielberg nel ruolo del figlio Robert, riprende al meglio la gestualità di Bruce Willis, dal modo in cui socchiude gli occhi fino al gesto di passarsi la mano sul viso, dimostrando ancora una volta le grandi capacità di questo giovane attore che negli ultimi anni sta guadagnando sempre più visibilità e successo.

Johnson sforna una pellicola ottima, scritta egregiamente, riuscendo a creare un mondo palpabile che scopriamo poco alla volta, grazie anche alla buona capacità del regista/sceneggiatore di dosare le informazioni che da al suo pubblico senza mai bombardarlo e spingendolo a voler conoscere sempre di più questo mondo immaginato. Altro plauso anche al mondo convincente in cui affronta il tema del viaggio nel tempo prendendo spunto dalla teoria che vuole il viaggiatore dal futuro influire direttamente sul presente modificando a sua volta il futuro, teoria contrapposta a quello delle dimensioni temporali secondo cui viaggiando indietro nel tempo si crea una linea temporale alternativa, una nuova dimensione vera e propria, e tutto ciò che si fa nel presente non influisce sul futuro. Ecco che si ritorna alla domanda iniziale: uccidere qualcuno nel passato sapendo che nel futuro sarà il colpevole della nostra morte e di quella di molte altre persone. Le conseguenze delle proprie azioni diventano quindi il motore dell'azione, da una parte il giovane pronto ad uccidere il sé stesso del futuro, colpevole di avergli rovinato la vita non accettando il proprio destino, dall'altra l'uomo del futuro pronto a prendersi la sua vendetta sull'uomo che ha ucciso la moglie e che lo ha mandato indietro nel tempo per ucciderlo. Due persone diverse che in fondo sono la stessa. Due facce della stessa medaglia legate dal filo rosso del destino che difficilmente le lascerà andare via.

Looper – In fuga dal passato” è un'ottima pellicola di fantascienza, più vicina al genere cyberpunk che alla fantascienza classica, che mette in risalto le capacità si di regista che sceneggiatore di Rian Johnson, autore quarantenne che si è aperto molte porte con questa eccezionale pellicola. Per tutti gli amanti dell'azione ma anche delle pellicole intelligenti e ben scritte.

Regia: Rian Johnson
Sceneggiatura: Rian Johnson
Genere: Fantascienza
Nazione: USA, Cina
Durata: 119'
Interpreti: Joseph Gordon-Levitt, Bruce Willis, Emily Blunt, Paul Dano, Noah Segan, Piper Perabo, Jeff Daniels, Pierce Gagnon, Qing Xu
Fotografia: Steve Yedlin
Montaggio: Bob Ducsay
Produttore: Endgame Entertainment, DMG Entertainment, FilmNation Entertainment, Ram Bergman Productions

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