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L’Ort inaugura il 2019 con due giovani di talento Spettacoli

Firenze – Dopo il grande successo del Galà lirico di Capodanno, l’Orchestra della Toscana inizia il 2019 con una produzione che prevede due protagonisti giovani ma estremamente dotati. In programma, accanto a due classici di Mendelssohn e Beethoven, il compositore contemporaneo Vittorio Montalti. Due date in Regione: debutto al Teatro Verdi di Firenze mercoledì 9 gennaio, ed a seguire la replica a Empoli, Teatro Excelsior giovedì 10 gennaio (per entrambi inizio alle ore 21.00).

Il romano Vittorio Montalti è il compositore del momento. A ottobre il Teatro del Maggio ha proposto l’opera Ehi Giò che porta in scena, con visionaria ironia, gli ultimi momenti di vita di Rossini; tra qualche mese farà debuttare “Le leggi fondamentali della stupidità umana” ispirata sull’omonimo libro dello storico Carlo M. Cipolla. Al musicista trentaquattrenne, Leone d’argento alla Biennale di Venezia 2010, anche l’Orchestra della Toscana dedica attenzione, eseguendo un suo pezzo da cinque minuti, Untitled.

Sul podio del concerto, il britannico Kerem Hasan, classe 1992, premiato negli ultimi due anni ai concorsi per giovani direttori “Nestlè e Festival di Salzburg” e “Aspen”. Nominato direttore principale della Tiroler Symphonieorchester Innsbruck, con incarico a partire dalla stagione 2019/20, il giovane direttore inglese ha posto le fondamenta per una carriera internazionale davvero promettente. Per lui anche l’Eroica di Beethoven, ritratto in note di Napoleone, e il Concerto per violino op.64 di Felix Mendelssohn.

Solista è un prodigio dell’archetto, Ziyu He, che si è imposto all’attenzione internazionale grazie alla vittoria dell’Eurovision Young Musicians Competition nel 2014, in rappresentanza dell’Austria, sua terra d’adozione. Classe 1999, ha iniziato a suonare il violino nel suo paese natale, la Cina, all’età di cinque anni. A dieci è stato invitato da Paul Roczek – che ne ha riconosciuto l’eccezionale talento e il grandissimo potenziale artistico – per studiare con lui a Salisburgo, all’Università del Mozarteum, dove tutt’oggi prosegue gli studi superiori con Benjamin Schmid.

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