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Lotta all’Alzheimer, Pistoia all’avanguardia ma non lo sa Breaking news, STAMP - Salute

Pistoia – “Grazie al Convegno nazionale sui Centri Diurni Alzheimer, Pistoia completa il suo profilo di capitale della cultura dal volto umano. Una capitale delle arti, del sapere, ma anche della scienza al servizio di chi soffre. Oggi Pistoia è uno dei principali punti di riferimento per lo studio della demenza, all’avanguardia nella lotta contro un terribile flagello”.

Il professor Giulio Masotti, presidente onorario della Società Italiana di Geriatria e Gerontologia, è l’anima e il corpo del Convegno che, per conto dell’Università di Firenze (Unità di Ricerca in Medicina dell’Invecchiamento), organizza con i colleghiCarlo Adriano Biagini, Alberto Cester ed Enrico Mossello. Il bilancio che ne traccia in chiusura dell’ultima due giorni (16 e 17 giugno) è strettamente di governo, ma anche di lotta tenace. Non senza vena polemica.

“Pistoia deve ringraziare la sua Fondazione Cassa di Risparmio”, spiega, “perché non solo ha fondato e sostiene il Centro Diurno di Monteoliveto, una struttura che non esito a definire di eccellenza. Non solo collabora a numerose iniziative scientifiche, ma è anche il supporter esclusivo del Convegno al quale il presidente Luca Iozzelli crede con impegno e passione. Come organizzatore, devo ringraziare anche il sindaco Samuele Bertinelli per averci ospitato nella magnifica Cattedrale laica, l’enormeex officina Breda, e perché condivide i nostri obiettivi”.

La polemica, che in realtà è un appello, è invece indirizzata soprattutto allo Stato al quale Masotti chiede con insistenza una piena mobilitazione per combattere la malattia in ogni possibile modo. La demenza non solo opprime milioni di anziani e le loro famiglie, ma già strangola il sistema sanitario, mentre si annunciano pesanti recrudescenze in parallelo al progressivo invecchiamento della popolazione.

Prevenire, prevenire, prevenire. Occorre fare ricerca, spiega Masotti, ma anche prevenzione. Solo lo Stato può federare associazioni, fondazioni, scuole, privati cittadini, per dar vita a una grande rete di sostegno agli anziani. Co una parola d’ordine : sottrarli alla sedentarietà e alla solitudine, aiutarli a fare attività fisica, a usare il cervello, a socializzare. Così si possono salvare tante persone senza spendere miliardi

“In questa battaglia”, aggiunge il professore, “mi sarebbe piaciuto avere al fianco anche la stampa locale. In fondo Pistoia conta oltre 7000 malati, che con le loro famiglie fanno circa 35 mila persone tra città e provincia. Un dato numerico rilevante mai riscontrato, né per l’Aids, né per le più aggressive epidemie d’influenza. Eppure, salvo alcune meritevoli eccezioni, la stampa locale non ci ha seguiti come speravo. Mi auguro quindi che in futuro ci sia più attenzione. Ne vale la pena, la materia lo merita. La notizia c’è e i pistoiesi hanno diritto di esserne informati”.

Accanto alla partecipazione dei vivaisti, assai interessati allo sviluppo del Giardino Alzheimer, il bilancio del Convegno 2017 ha registrato prestigiose presenze e importanti apporti scientifici: tra i tanti, il professor Mario Trabucchi, presidentedell’Associazione Italiana di Psicogeriatria, la dottoressa Teresa di Fiandra (Ministero della Salute), il dottor Nicola Vanacore(Istituto Superiore di Sanità), il neurologo dell’ateneo fiorentino Sandro Sorbi , lo psichiatra Leo Nahon, il geriatra Antonio Grecocon il suo robot Mario, la professoressa Laura Fratiglioni, del Karolinska Institutet, con le sue ultime ricerche sulla popolazione anziana e sullo stile di vita come antidoto per l’Alzheimer.

“Stiamo già lavorando alla 9° edizione”, dice Masotti, “Oggi la mia riconoscenza va ai tanti che hanno contribuito al successo dell’8a”.

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