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Lotti: “Nomine Rai per meriti e non per clientele” Politica

Pistoia – Parla il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luca Lotti. Un Luca Lotti puntuale, diretto e schietto, come sempre, quello dell’altra sera a Santomato (Pt). Il Sottosegretario ha partecipato alla Festa dell’Unità pistoiese ed ha risposto a diverse domande, anche molto dirette e scomode alle quali non si è sottratto. I temi trattati sono stati molteplici: l’omicidio stradale, la chiusura del Cocoricò, il Pd e le sue criticità, la Rai, il caso Crocetta, oltre a domande dirette dal numeroso e attento pubblico presente.

Sulla recente chiusura del locale Cocoricò il Sottosegretario ha espresso qualche dubbio circa la sua chiusura, “piuttosto – afferma – occorre interrogarsi come comunità sul perché si arriva a cercare lo sballo. Perché oggi i giovani hanno questa necessità: qui sta il vero problema.”

E sui reati di Omicidio stradale ribadisce che non occorre inasprire le pene (dato anche l’attuale sistema giudiziario), ma serve piuttosto l’inserimento di un ulteriore reato nel Codice di procedura penale che davvero farà la differenza. “L’Impegno che abbiamo preso di fronte alle famiglie delle vittime è quello di fare la legge entro l’anno. Se non lo farà il Parlamento lo faremo noi come Governo, promesso”.

E sul Pd: “Occorre sempre fare autocritica e capire gli errori commessi. Sicuramente ne sono stati fatti”. E ancora: “Si deve ripartire dai territori, tornare tra la gente ed uscire dalla logica della tessera a tutti i costi. C’è un mondo di simpatizzanti, di associazioni che ruotano attorno al partito che non dobbiamo disperdere. Il Pd è grande un partito, con un pluralismo di opinioni che però, una volta avvenuto il confronto, deve andare a sintesi”.

Sulla questione Verdini rassicura che “non entrerà nel Pd: non lo desidera lui ma soprattutto noi”. E qui si affronta il tema del percorso di riforme. Un percorso che vede l’ascolto dell’intero arco parlamentare. “Discussione e confronto con tutte le forze politiche, nessuna esclusa – dice Lotti -. Ovvio che chi le appoggia ci aiuta a portare a casa i risultati perché le promesse agli elettori vanno mantenute sempre. Il Pd in aula oggi ha i numeri per votare le riforme – continua Lotti – ma ci auguriamo che alla potranno essere sostenute anche da partiti delle opposizioni. Perché è un bene quando le regole del gioco si scrivono tutti insieme”. Un altro dei quesiti riguarda la riforma del Senato. “Il monocameralismo snellisce e taglia i costi della politica, altra promessa elettorale mantenuta”

E poi la Rai: punto cardine dell’ultima Leopolda. “Cambiare la Rai si rende necessario perché sia libera dal controllo dei partiti, più autonoma e staccata dalle logiche di carrozzone con le quali veniva vista. Le nuove nomine sono la nostra diretta responsabilità ma avverranno per meriti e non per clientelismo.”

Sui tagli ai Comuni e sul Patto di stabilità, Lotti conferma una manovra a settembre per cercare di andare incontro a queste esigenze per agevolare le PA, ma premette che esige l’impegno inderogabile al risparmio ed alla riorganizzazione dei servizi.

Caso Crocetta: “Siamo un Partito garantista. Non si toglie la fiducia solo per la pubblicazione di una telefonata che non sappiamo neppure se esiste. Crocetta deve lavorare e dimostrare gli impegni presi in campagna elettorale, solo su questo interverremo se necessario. Intercettazioni? Si, sono d’accordo e vanno pubblicate solo quelle attinenti al reato, non per fatti privati”.

Rossi, Governatore della toscana, neo eletto, ha iniziato la corsa a leader della sinistra, quella parte che un po’ si sta sgretolando dopo l’uscita di pezzi fondanti. Lotti ribadisce che con Rossi c’è un buon dialogo e che “può solo far bene al Partito che esista una sinistra dialogante e battagliera ma basta con una sinistra del No a prescindere!”.

 

Foto: www.controradio.it

 

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