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Lucchini e AnsaldoBreda: Rossi incontra Passera a Roma Società

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, l’assessore alle Attività produttive, lavoro e formazione, Gianfranco Simoncini, ed il sindaco di Piombino, Gianni Anselmi, hanno incontrato ieri, 22 dicembre, il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera. Al centro della discussione romana i casi Lucchini e AnsaldoBreda. Per quanto concerne l’azienda di Piombino, Rossi ha chiesto a Passera che vengano prese iniziative a livello nazionale per rilanciare la siderurgia toscana e che vengano in ogni caso garantiti i posti di lavoro dei lavoratori della Lucchini. E mentre a Roma si svolgeva l’incontro fra il ministro ed il Governatore toscano, da Piombino giungeva la notizia che l’altoforno dello stabilimento riaprirà in anticipo: fra l’8 ed il 9 gennaio anziché il 18 o il 19, come precedentemente stabilito. L’anticipazione della riapertura della Lucchini permetterà a circa 1.000 lavoratori di rientrare in anticipo al lavoro, ricorrendo alla cassa integrazione per circa 20 giorni anziché per un mese. Per rilanciare la Lucchini serve però in ogni caso, ha ricordato Passera, un’operazione condivisa da parte del Governo, della Regione e degli enti locali. Su AnsaldoBreda, invece, il ministro ha sostenuto che dovrà essere Finmeccanica a ristrutturare l’azienda per permetterle di non perdere le commesse per l’alta velocità, le metropolitane e per tutti gli ordini ancora inevasi, come il materiale rotabile per il Polo sperimentale dell’Osmannoro. Sempre nella giornata di ieri, 22 dicembre, Gianfranco Simoncini ha rilasciato alcune dichiarazioni sulle azioni che la Regione Toscana ha intenzione di intraprendere per evitare la chiusura dell’azienda RDB di Montepulciano. L’assessore regionale ha annunciato che, nei primi di gennaio, incontrerà il proprietario della RDB per interrogarlo sulla sua volontà di rilanciare la produzione nello stabilimento toscano. Rimane, ha chiarito Simoncini, la ferma volontà della Regione di favorire il mantenimento del sito produttivo di Montepulciano e garantire un’occupazione ai circa 70 dipendenti che attualmente vi lavorano.

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