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Mondiali di ciclismo, è polemica sulla cronosquadra Sport

L’Unione ciclistica internazionale ha reso noto le squadre ammesse alle cronometro a squadre, gare che aprono domenica 22 settembre la settimana iridata in Toscana.   Due le squadre toscane. In campo maschile la “Fantini Selle Italia” con sede a San Baronto (Pistoia). La cronosquadre partirà da Montecatini Terme con traguardo al Campo di Marte. Km.56,800. Per le donne la “Michele Fanini” di Lunata di Lucca. Partenza da Pistoia, epilogo al Campo di Marte. Km. 42,700.
  Ha pure comunicato che a questi mondiali il ciclismo italiano potrà utilizzare nove professionisti; sette donne; cinque dilettanti under 23; cinque juniores maschili e quattro juniores femminili.
  “Noi disputeremo la cronosquadre – dice Luca Scinto direttore sportivo della Fantini Selle Italia – grazie alla sensibilità dell’Unione ciclistica internazionale, non certo per merito degli organizzatori che ci hanno completamente ignorato. Saremo al via per un motivo di prestigio. Di orgoglio. Sacrosanta la nostra presenza in un campionato del mondo che si disputa in Toscana visto che siamo l’unica squadra professionisti della regione”.
   –Chi sono i suoi favoriti per il mondiale professionisti?.
   “L’inglese Froom vincitore del Tour; il nostro Nibali vincitore del Giro d’Italia; il belga Gilbert, campione del mondo uscente; il fortissimo svizzero Cancellara e l’emergente colombiano Betancur. Altri colombiani sono bravi come Quintero, secondo al Tour de France. Ma a me piace molto il giovane Betancur”.
   -Sarà difficile per Paolo Bettini varare la squadra azzurra?.
   “Facile non è mai. Per azzardare dei nomi bisognerebbe sapere quale tipo di squadra ha in mente. Comunque penso che l’abbia già praticamente varata. Se fossi io il commissario tecnico………..”.
Se fosse lei…..
“Bloccherei la squadra su Nibali. In questo momento il nostro ciclismo non vanta altri grandi nomi. E’ l’unico corridore di spessore mondiale. E nel ruolo di alternative Giovanni Visconti e Diego Ulissi. Gli altri azzurri tutti a pedalare per rendere la corsa più dura possibile”.
  –Allora una nazionale a trazione……… toscana. Nibali e Visconti, sebbene nati in Sicilia, sono toscani di adozione; Ulissi è di Donoratico, provincia di Livorno.
  “ Su quel terzetto che punterei tutte le mie carte. Anche perchè non vedo altre soluzioni”.
  -Nibali però è poco veloce. Dovrebbe staccare tutti gli avversari………
  “Dopo 272 chilometri condotti ad alta andatura e con un percorso tanto impegnativo i velocisti all’arrivo non ci saranno proprio. Ed in una volata con pochi avversari, magari anche un po’ logorati da una corsa infernale, Nibali può vincere tranquillamente”.
  -Fallisse Nibali……
  “Dovrebbero essere in prima fila Visconti e Ulissi. Il primo ha le caratteristiche giuste per il tipo del percorso mondiale. Da Lucca, città di partenza, a Firenze non succederà nulla o quasi. Ma nel circuito fiorentino sarà un continuo salire e scendere per dieci giri. La lunga salita di Fiesole, l’impennata di Via Salviati. Un circuito, insomma, che farà vedere i sorci verdi a tanti corridori. Se Visconti arriverà al mondiale in piena forma può essere una pedina vincente”.
   – Ed Ulissi?
   “E’ un livornese, vive a Donoratico. Ha tanta grinta, non molla mai. Correre in Toscana sarà un grande stimolo per lui. E quando pedala nelle posizioni di testa difficile che sbagli tattica”.
  -Non metterebbe nessun giovane in squadra?
  “Ci sono dei ragazzi promettenti. Moreno Moser, Enrico Battaglin. Ma se la squadra deve essere imperniata su Nibali servono solo corridori coriacei, esperti e disposti a lottare in favore del capitano”.
   -Nella sua Fantini Selle Italia c’è qualche possibile azzurro?.
   “Penso a Rabottini. Se nelle prossime corse darà un segnale di buona forma potrebbe servire alla causa azzurra. E’ un fondista, un attaccante, forte in salita, fedele tatticamente”.
   Giovanni Visconti e il venezuelano Jonathan Monsalve, quest’ultimo della squadra di Scinto, hanno provato ieri il circuito fiorentino. “Non servirà il fotofinish – dice sorridendo Visconti – per individuare il vincitore perché non sarà un epilogo affollato. Con queste difficoltà al massimo potranno essere tre, quattro corridori a contendersi allo sprint il titolo mondiale”.  Monsalve ascolta e giudica il circuito interessante. Insomma gli piace. E pare che sia già sicuro di far parte della nazionale venezuelana.
    Intanto martedi e mercoledi prossimi nove candidate alla maglia azzurra visioneranno il circuito fiorentino guidate dal commissario tecnico Edoardo Savoldi. Si tratta di Ilaria Bonomi, Noemi Cantele, Francesca Cauz, Arianna Fidanza, Jennifer Fiori, Longo Borghini, Angela Maffeis, Michela Maltese e Francesca  Pattaro.
  Sinceramente non avrebbe sfigurato se nella lista ci fosse stata anche Fabiana Luperini vincitrice di tre Tour de France e cinque Giri d’Italia. La ragazza di Cascine di Buti ha grande esperienza, è forte in salita. Se al momento del mondiale fosse in forma Savoldi sarebbe costretto a trovarle un  posto in squadra.
Franco Calamai

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