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L’Udinese unico pericolo per l’Europa Sport

Non è stata una vittoria esaltante quella ottenuta dalla Fiorentina a Siena,ma l’obiettivo era uno solo: la conquista dei tre punti per rafforzare la posizione per la conquista dell’Europa. Non era un derby facile, perché il Siena si giocava le ultime possibilità di salvezza e Montella è stato costretto a presentare una formazione largamente incompleta, visto che alle assenze di Aquilani, Ljajic e Tomovic, si è aggiunta all’ultimo momento quella di Pizarro, per tacere di Sissoko. Logico che il gioco ne risentisse, soprattutto a centrocampo. Ma è bastato il gol di Gonzalo, difensore cannoniere, per conquistare i tre punti che hanno fatto dimenticare l’ingiusta sconfitta casalinga con la Roma. Proprio i giallorossi sono incappati nella loro giornata storta, facendosi battere dal Chievo all’Olimpico, e ora la Fiorentina si trova in una singolare situazione “europea”: è staccata di quattro punti dal Milan nel duello per la Champions ,ma ne ha altrettanti di vantaggio sulla sorprendente Udinese, rimasta l’unica squadra a contendere il quarto posto. Il calendario ci permette di fare una constatazione, precisando che il Milan giocherà in casa con la Roma e fuori con il Siena, la Fiorentina affronterà il Palermo al Franche e l’ormai rassegnatissimo Pescara in trasferta e l’Udinese si batterà con l’Atalanta al Friuli e con l’Inter a San Siro. In base a questi impegni possiamo dire che i viola hanno ancora il 10 per cento di raggiungere il Milan, e solo l’1 per cento di farsi agguantare dall’Udinese. Non è ottimismo sfrenato, confermato dai primi festeggiamenti dei tifosi subito dopo il successo nel derby, ma un semplice senso della realtà. Passando allo specifico nel duello Champions se la Fiorentina dovesse conquistare i sei punti rimanenti (cosa possibile),al Milan basterebbe vincere una delle due partite, mentre nel duello Europa League l’Udinese è obbligata a ottenere due vittorie, nella speranza che la Fiorentina non faccia più di due punti. Siamo,in un caso e nell’altro, nel campo delle eventualità difficilissime da realizzarsi.
Una cosa, comunque ,è certa : il ritorno della Fiorentina in Europa, quasi sicuramente con il quarto posto che le permetterà di evitare il turno preliminare fissato ai primi di luglio che complicherebbe enormemente la preparazione .Non ne ha dubbi Andrea Della Valle, che alla vigilia della partita di Siena, ha fatto delle promesse che hanno eccitato la fantasia dei tifosi.”L’anno prossimo-ha detto Andrea-saremo di nuovo lassù, faremo una stagione all’altezza di quella che si sta chiudendo ,torneremo in Europa e continuremo a sognare la Champions League, aspettando di tornarci prima possibile .Voglio lavorare per un futuro sempre più bello: non tanto per me quanto per i nostri tifosi”. Il lavoro-anche questo è certo-è già cominciato per rafforzare qualitativamente la Fiorentina in ogni reparto. Pradè e Macia,da questo punto di vista,sono una garanzia.
Altre dichiarazioni importanti quelle relative alla conferma di Montella e al “palazzo”. “Con Montella ci confronteremo al termine della stagione. E’ lui al centro del nostro progetto, ha voce in capitolo su tutto a cominciare dalla scelta dei giocatori per il prossimo campionato”.E ancora:” Noi siamo quelli del fair play, ma non siamo gli stupidi che non si fanno rispettare. In Lega vanno già Pradè che è uomo di calcio e Mencucci, il nostro amministratore delegato. Da settembre, poi ,per le questioni più importanti, ci sarò anche io perché dobbiamo cambiare le regole del calcio”. Un Andrea Della Valle, insomma, veramente battagliero. Non poteva essere diversamente, vista la splendida stagione della Fiorentina che è andata oltre ogni rosea previsione. E il merito è di tutti:dalla proprietà ai funzionari, dal tecnico ai giocatori. L’importante è continuare su questa strada.
Raffaello Paloscia

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