energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Ludopatia, Nardella affila le armi Cronaca, Società

Firenze – La situazione è da epidemia. Lo dice il sindaco di Firenze Dario Nardella, riferendosi al gioco d’azzardo ma soprattutto alla dipendenza che innesca, nel corso dell’incontro con la stampa avvenuto stamattina a Palazzo Vecchio in merito alle misure che il Comune di Firenze ha messo e metterà in atto. Per quanto riguarda le dimensioni del fenomeno, Nardella ne espone le cifre “dinamiche”: l’aumento riguarda non solo le unità di slot nei locali cittadini, oltre al ben noto a rilevato moltiplicarsi delle sale giochi; l’attenzione del sindaco si rivolge al boom dei siti internet dedicati, un campo in cui, tuttavia, le amministrazioni comunali non possiedono strumenti specifici di contrasto. Ma anche i numeri dei soggetti che chiedono aiuto alle istituzioni pubbliche sanitarie come l’Asl per fronteggiare la ludopatia (si tratta di una vera e propria patologia che crea dipendenza) sono preoccupanti: “Passiamo da 123 casi conclamati nel 2010 a 222 nel 2015 – dice Nardella –  ma abbiamo motivo di ritenere che ci siano molti casi che non vengono denunciati: per vergogna, sottovalutazione, perché poche persone sanno che la ludopatia è una malattia” .

nardella_meetingLe misure che saranno attive da lunedì in buona sostanza si appellano a due principi: riduzione degli orari in cui sarà possibile giocare e inasprimento delle “multe”. Non solo: aumentano anche gli insediamenti “sensibili”, vale a dire quelli per cui bisogna rispettare una distanza di almeno 500 metri per impiantare una nuova sala giochi.

Per quanto riguarda il mutamento di orari, per le sale giochi si passa dall’odierno 12- 24 alle 16-22. Limitazioni anche per gli apparecchi con vincita in denaro, le classiche macchinette “da bar”: videopoker o videolottery,  se oggi si possono utilizzare dalle 12 a chiusura, da lunedì si passa a 16-20. La stretta si fa sentire anche in tema di sanzioni: oltre ai maggiori controlli promessi, le multe si fanno più pesanti. La sanzione minima per chi viola le regole passa da 25 euro a 200, e per i recidivi ci sono anche fino a 4 giorni di sospensione dell’attività del locale. Infine, il divieto di aprire una sala giochi entro 500 metri da scuole, chiese e luoghi socio ricreativi e sportivi viene allargato anche a mense, strutture di accoglienza, alloggi volano, alloggi sociali, centri per anziani.

 

 

Print Friendly, PDF & Email

Translate »