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Lunedì sciopero dei pullman a Firenze Notizie dalla toscana

Rsu Ataf ha proclamato, per lunedì 18 luglio, uno sciopero di 24 ore contro la possibile privatizzazione dell’azienda di trasporto pubblico fiorentina. Il servizio di pullman sarà garantito soltanto in due fasce orarie: gli autobus circoleranno regolarmente dalle 6.00 alle 9.15 e dalle 11.45 alle 15.15; per tutto il resto della giornata il servizio sarà sospeso. Operai ed impiegati, a differenza degli autisti, sciopereranno invece per l'intero turno. Ad allarmare i lavoratori di Ataf c’è il timore che l'amministrazione comunale voglia vendere il 100% delle quote ai privati. «Contro questa possibilità – ha detto Americo Leoni della Faisa Cisal – siamo intenzionati a non mollare e continueremo a lottare fino alla fine. Sembra che il trasporto pubblico non sia considerato più un servizio sociale ma soltanto un business. I cittadini devono sapere, tanto per fare un esempio, che con il privato le corse alle 5.00 del mattino con pochi utenti sull'autobus verranno eliminate». Una delegazione di lavoratori si recherà, nel pomeriggio di lunedì, in Consiglio comunale, nell'ordine del giorno del quale è prevista una comunicazione della Giunta su Ataf. Martedì i sindacati Ataf incontreranno, sempre in Palazzo Vecchio, l’amministrazione comunale. Durante la giornata dello sciopero i lavoratori di Ataf organizzeranno delle assemblee in cui verranno decise le mosse future per scongiurare la privatizzazione. «Non solo volantinaggio – assicura Leoni – ma anche nuovi scioperi a settembre e una vera e propria raccolta firme con il supporto dei comitati fiorentini che hanno raccolto le firme per il referendum del 12 e 13 giugno». Sono comparsi, intanto, volantini contro il presidente di Ataf, Filippo Bonaccorsi, che ha così replicato: «Ho rispetto per il diritto di sciopero e l'esultanza per l'ipotesi che lunedì prossimo i bus potessero circolare per le strade di Firenze non era certo una presa di posizione personale contro le legittime prerogative dei lavoratori. Era semplicemente il voler riaffermare il dispiacere che provoca lasciare a piedi 120 mila passeggeri in un giorno di luglio».

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