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Lungarno Torrigiani sprofonda e porta con sè venti macchine Cronaca

Firenze – E’ successo stamattina verso le 6,30: a seguito di una rottura di un tubo dell’acqua, una grossa porzione della strada che corre sul Lungarno è crollata. All’opera i vigili del fuoco che stanno cercando di limitare i danni. Non ci sono feriti. La Procura ha aperto un’inchiesta. Lo smottamento continua, con un nuovo crollo alle 11 di questa mattina.

La voragine che si è aperta sotto l’azione della grossa perdita del tubo dell’acqua sarebbe lunga 200 metri e larga sette, fra Lungarno alle Grazie e Ponte Vecchio. L’acqua che continua a fuoriuscire ha riempito la frattura, sommergendo le auto. Non è da escludere, come concausa,  anche l’erosione della sponda dovuta all’azione dell’Arno. Lungarno chiuso al traffico, mentre i vigili del fuoco stanno lavorando attivamente. Non viene escluso che lo smottamento possa continuare. La prima avvisaglia si è avuta stanotte verso le 1,15, quando lo smottamento è cominciato e in via de’ Bardi ci sono stati allagamenti. Poi, verso le 6,15, il disastro.

Sul posto si è recato il sindaco Dario Nardella, che ha parlato di danni ingenti. I Vigili del Fuoco, accorsi immediatamente, sono giunti anche via fiume per controllare lo stato dell’argine utilizzando un gommone. Il vero problema ora sarà eliminare l’acqua da un lato, e dall’altro cercare di bloccare la falla. Sul posto anche la polizia e i vigili. L’amministrazione ha avvisato chi ha parcheggiato in prossimità dello smottamento di andare a spostare l’auto. Sul posto è giunto anche il sottosegretario alla presidenza del consiglio Luca Lotti, che ha assicurato, da parte del governo, la copertura dei costi per il ripristino del Lungarno. Sotto osservazione anche la spalletta per ora solo danneggiata.

torrigiani giù

Fra le conseguenze dell’accaduto, la mancanza d’acqua che interessa, nonostante Publiacqua si sia subito messa in azione,  le abitazioni dell’Oltrarno, fino a propagarsi, con cali di pressione e mancanze, anche ai comuni della Piana. Verso le 11,30 l’acqua è tornata ad affluire nei rubinetti cittadini e al momento rimane a secco “solo” l’Oltrarno.

Per mancanza d’acqua e a scopo precauzionale è stato chiuso il Museo Bardini; chiuso anche Palazzo Pitti. 

Lo smottamento si allarga: alle 11 nuovo crollo di dieci metri del manto stradale. Evacuati due palazzi al numero civico 25-27; la mancanza d’acqua ha fatto sì che alcuni istituti scolastici siano stati chiusi e gli alunni mandati a casa. Inoltre, in altre scuole, si sta mobilitando un servizio di autobotti per l’acqua. Migliaia di utenti hanno i rubinetti a secco. Verso le 11,30 l’acqua è tornata ad affluire nei rubinetti cittadini e al momento rimane a secco “solo” l’Oltrarno. Tuttavia, la situazione è tale che il disagio della mancanza d’acqua si potrebbe ripercuotere fino a Prato.

 

lung torrigiani

Per il recupero delle auto, una grossa gru è giunta sul lungarno Torrigiani: quelle parcheggiate alle estremità dello smottamento, sono state recuperate con l’aiuto di un carro attrezzi e di una pedana in metallo. Fra queste, anche l’auto di due coniugi tedeschi in vacanza, che, a fine salvataggio, hanno applaudito insieme alla folla che si è riunita per osservare le operazioni.

Intanto, comincia a ventilarsi anche un’altra ipotesi: dal momento che il primo guasto, quello su cui è intervenuta la squadra di Publiacqua, si sarebbe aperto nella tubazione del Lungarno Torrigiani  verso l’ una. Interviene la squadra di Publiacqua, aggiusta tutto entro le 3 e 20. Poi, di nuovo anomalie verso le 6,15 e poi il baratro. Ed è proprio l’ad di Publiacqua Alessandro Carfi a dar voce a una nuova ipotesi: il tubo potrebbe essere stato rotto da uno smottamento, e non essere la causa. Ma su questo, gli accertamenti potrebbero essere ancora lunghi. Intanto, a monitorare i movimenti della terra, un radar dell’Università di Firenze.

 

Foto:  Comune di Firenze e Vigili del Fuoco

 

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