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Lunigiana con lo sguardo rivolto al cielo: si temono le nuove piogge Cronaca

Quella di oggi, 4 novembre, doveva essere per la Lunigiana la giornata dello switch off. E invece è la giornata della nuova paura. Tutti con gli occhi rivolti all’insù per capire se e quanta pioggia le nuvole scaricheranno sui 14 Comuni lunigianesi. La Regione ed Uncem Toscana (Unione dei Comuni, Comunità ed Enti Montani Toscana) hanno perciò chiesto al Ministeroper lo Sviluppo Economico di rinviare il passaggio al digitale terrestre a data da destinarsi, così da consentire agli abitanti della Lunigiana di poter seguire gli aggiornamenti sula situazione meteo senza alcuna difficoltà. Va intanto avanti l’inchiesta per omicidio colposo aperta dalla Procura di Massa Carrara a seguito dellascoperta delle due vittime dell’alluvione ad Aulla. “Dal primo inizio di indagine – ha dichiarato il procuratore massese Aldo Giubilaro – sono stati fatti degli interventi di natura urbanistica che dire superficiali, scellerati, è tutto sommato poco”. E mentre la magistratura indaga sul disastro di Aulla, la politica regionale tenta di fornire la Protezione Civile di strumenti adeguati per fronteggiare l’emergenza. In Consiglio regionale verrano discusse oggi, durante una seduta straordinaria convocata per le 9:30, le misure a sostegno delle popolazioni colpite dall’alluvione causata dall’esondazione del Magra. Ieri, 3 novembre, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, era tornato ad Aulla per incontrare i sindaci dei Comuni della Lunigiana e le associazioni economiche e di categoria, che si sono costituite in un comitato di coordinamento. Ad esse il Governatore ha chiesto un ruolo di garanzia nella gestione delle risorse che, mediante l’aumento di 0,5 centesimi al litro sul prezzo della benzina, la Regione destinerà alla Lunigiana. «Non consentiremo abusi, sprechi e furberie. – ha dichiarato Rossi – Chiediamo sacrifici ai cittadini toscani aumentando le accise sui carburanti, come previsto dalla normativa nazionale, che non prevede più altre forme di intervento da parte dello Stato in caso di calamità. Ma ogni centesimo deve essere destinato alla ricostruzione». L’aumento delle accise sulla benzina dovrebbe garantire, integrato con i 25 milioni di euro destinati dal Governo alle zone toscane colpite dall’alluvione, 85 milioni di euro, «una cifra con cui – ha chiarito ancora il presidente Rossi – dovremo ricostruire cinque ponti, garantire la possibilità di un riassetto idrogeologico per elevare il grado di sicurezza, garantire interventi di rimborso ai privati per abitazioni e mezzi di trasporti persi nei limiti previsti, ma anche i rimborsi alle aziende: fino ad un massimo del 75% sulle attrezzature e ad un 30% per merci e magazzini». Ai dipendenti di attività produttive e commerciali della Lunigiana verrà garantita, a partire dalla data dell’alluvione, la cassa integrazione guadagni e da lunedì 7 novembre ad Aulla aprirà una sede di Fidi Toscana per favorire l’accesso al credito da parte delle imprese danneggiate. Ad Aulla e negli altri Comuni della Lunigiana colpiti dall’esondazione del Magra si continua intanto a lavorare per riportare la situazione alla normalità. Procedono le operazioni per la costruzione di un ponte di collegamento con Panara e di un guado per raggiungere Mulazzo. Le scuole elementare e media di Aulla, invece, ancora non riapriranno in quanto gli edifici della Marina individuati per ospitare le lezioni sono risultati inagibili. Ieri la Mercafir ha messo a disposizione della Regione una cella frigorifera di 30 metri quadrati per custodire i libri dell’archivio storico di Aulla, circa 30.000 volumi che comprendono anche testi risalenti al XV secolo. Grazie alla collaborazione fra Protezione Civile regionale  e Soprintendenza Archivistica per la Toscana, i libri sono stati stoccati in celle frigorifere “di prima accoglienza” e verranno in seguito sottoposti alle cure del Laboratorio di Restauro della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. «Salvare i libri e l’archivio – ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura, Cristina Scaletti – è difendere la memoria di una terra: non possiamo permetterci che nulla, anche una tragedia come questa, possa spazzarla via». Nelle prime ore della notte di ieri, 3 novembre, è stato riaperto, intanto, il casello autostradale di Aulla sulla A15 Parma-La Spezia. La circolazione sulle strade della Lunigiana, però, è ancora molto difficoltosa. C’è, poi, il rischio delle frane, che potrebbero verificarsi in seguito a nuove piogge anche sulle strade già riaperte alla viabilità. Gli sfollati sono ancora oltre 200: 118 ad Aulla, 86 a Mulazzo e 6 a Pontremoli. La Protezione Civile fornisce alla popolazione circa 1.700 pasti caldi e 2.300 panini al giorno, mentre la Croce Rossa Italiana porta assistenza e medicinali agli abitanti di Panara. Continuano anche i lavori per ripristinare la rete idrica di Aulla, mentre Telecom ha distribuito telefoni cellulari alle famiglie della frazione di Panara per evitare che rimanga nuovamente isolata. Sono attivi, al momento, 402 volontari, 60 Vigili del fuoco, 31 uomini della Marina militare, 49 carabinieri, 10 operatori del Corpo forestale, 12 agenti della Guardia di finanza, 25 della Polizia municipale, 10 del Genio civile e 30 fra tecnici della Regione, della Provincia e degli enti locali. Oltre 200 i mezzi in azione in tutta la Lunigiana. La società Edison fa sapere che effettuerà un costante monitoraggio sulla diga di Teglia, a nord di Aulla. Ma dal cielo non si promette niente di buono. La Sala Operativa Unificata Permanente della Protezione Civile regionale ha adottato lo stato di allerta per pioggia e temporali per la giornata odierna. Se l’ondata di maltempo in arrivo sul Mediterraneo occidentale colpirà tutta la Toscana, le zone già devastate dalla piena del Magra sono in situazione di allerta soprattutto perché le attuali condizioni di saturazione del terreno potrebbero non permettere alla pioggia di defluire con regolarità e causare nuovi allagamenti. Nella riunione, tenutasi ieri, dei sindaci lunigianesi con il Governatore Rossi, sono state decise le seguenti misure di emergenza: presidio del volontariato in supporto alla popolazione, vista soprattutto la presenza di tre residenze assistenziali, nel Comune di Comano; presidio del volontariato con generatore e individuazione di punti di raccolta per eventuale evacuazione a Podenzana; volontari con dotazioni per illuminazione ed un presidio sanitario a Castagnetoli (Comune di Mulazzo); punti di raccolta per le auto in caso di avviso di spostamento a Licciana Nardi; presidio sanitario e chiusura di alcune viabilità a Filattiera; presidio del volontariato a Villafranca; struttura di accoglienza per accoglienza popolazione in caso di evacuazione e chiusura di alcune viabilità a Bagnone; monitoraggio su alcune frane a Fosdinovo; monitoraggio sulla frana di Giovagallo, di cui sono state coperte le fessure, a Tresana; presidio di volontari con idrovora al sottopasso dell’ospedale a Pontremoli; eventuale uscita anticipate delle scuole e avviso ai genitori a Zeri. Verrà anche resa operativa una rete di comunicazione radio fra tutte le sei comunali della Lunigiana e con la Sala Operativa Unificata permanente della Regione e l’Unità di Crisi di Aulla.


Foto: www.meteoweb.eu

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