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L’Università di Firenze ha approvato la nuova politica sull’open access STAMP - Università

Con l’approvazione del nuovo Statuto dell’Ateneo da parte del Senato Accademico, l’Università di Firenze rinnova il proprio impegno per l’open access. Nel 2000 l’Ateneo fiorentino aprì la Firenze University Press (FUP) per agevolare l’open access e favorire la pubblicazione commerciale dei propri prodotti di ricerca mediante l’accesso gratuito on-line e la formula del “print on demand” a pagamento. Sempre nel 2000 l’Università di Firenze realizzò l’Archivio E-prints. Nel 2004, poi, aderì alla “Dichiarazione di Messina”, un documento concepito per promuovere il libero accesso alla letteratura di ricerca mediante il cosiddetto “repository istituzionale”, ossia un deposito dei contributi scientifici dell’Ateneo garantiti sotto il profilo qualitativo. Il “repository istituzionale”, un metodo per rendere accessibili in versione digitale la propria produzione scientifica e garantirne il libero accesso in tutto il mondo, era già stato adottato da altre Università europee sulla base della “Dichiarazione di Berlino” del 2003 sull’accesso al sapere via Internet. I vantaggi dell’open access consistono nella visibilità planetaria dei prodotti scientifici delle varie Università e nella velocità dei loro contenuti. Adottando il “repository istituzionale” la ricerca viene potenziata e divulgata a ritmi più veloci rispetto al passato ed incrementando le proprie possibilità di crescita. L’Ateneo fiorentino, tuttavia, aveva dismesso il proprio sistema di open access nel 2005, pur mantenendo quanto riversato on-line sul sito del Sistema Bibliotecario di Ateneo (SBA). Nel 2011 è, infine, stata istituita una Commissione per l’open access (OA) di Ateneo con il compito di predisporre un nuovo progetto di “repository istituzionale”, che si è concretizzato l’11 aprile 2012 grazie all’approvazione del nuovo Statuto dell’Università di Firenze, che all’articolo 8 accoglie proprio il concetto di open access. Il testo di questo articolo, frutto del lavoro della Commissione open access, è stato pensato grazie ad un confronto con la Commissione Ricerca, il Sistema Bibliotecario di Ateneo, l’Ufficio Ricerca ed il Centro Servizi Informatici e Informativi dell’Ateneo Fiorentino (CSIAF). Con esso l’Università di Firenze si configura come il primo Ateneo italiano ad aver assunto nel proprio Statuto un articolo dedicato al libero accesso su Internet dei prodotti di ricerca elaborati dai suoi ricercatori e docenti.

Foto: http://www.sanpellegrino-corporate.it
 

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