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L’Università di Pisa ospita il “Molecular Pathology Program” STAMP - Università

L’Università di Pisa è stata scelta per ospitare il “Molecular Pathology Program” della European School of Pathology, la struttura che coordina le attività culturali e formative della European Society of Pathology. L’Ateneo pisano si conferma, così, come la culla della patologia molecolare italiana, ossia di quel settore di ricerca ed applicazione clinica che si basa sulla conoscenza dei meccanismi molecolari delle malattie. Negli anni gli studi condotti all’Università di Pisa hanno condotto a chiarire come si modifichino i geni e le proteine responsabili del numerose patologie, come i tumori, le malattie neurodegenerative, cardiovascolari e metaboliche. Il convegno della European Society of Pathology è coordinato dal Generoso Bevilacqua, docente dell’Ateneo pisano. Una prima serie di incontri dedicato alla biologia molecolare si è svolto, fra il 18 ed il 23 marzo, a Santa Croce in Fossabanda, con la partecipazione di Fred Bosman, docente dell’Università di Maastricht, e Giorgio Santa, dell’Università di Trieste. A maggio ed in autunno, invece, vi saranno corsi sulla patologia mammaria e sull’apparato respiratorio e cardiovascolare che vedranno intervenire i maggiori esperti provenienti da tutta Europa. L’obiettivo è di divulgare, quanto più possibile, le conoscenze ultimamente acquisite sulle modificazioni genetiche che causano gravi patologie e condividere le nuove scoperte di medicina molecolare. In particolare, nel ciclo degli incontri verranno trattati la medicina predittiva (analisi delle caratteristiche genetiche dell’individuo che permettono di valutare la sua predisposizione a sviluppare le malattie), la diagnosi di malattia (riconoscimento delle alterazioni molecolari specifiche), la prognosi (previsione dell’evoluzione della malattia) e la terapia a bersaglio molecolare (sviluppo di farmaci in grado di fermare le proteine anomale che causano l’insorgere della malattia).

Foto: http://www.tecnologiaericerca.com
 

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