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L’uomo invisibile Rubriche

Proveniva, a quanto sembrava, dalla stazione ferroviaria di Bramblehurst, reggendo nella mano infilata in un grosso guanto una piccola valigia nera. Era imbacuccato dalla testa ai piedi, e la tesa del morbido cappello di feltro gli nascondeva ogni pollice del volto eccetto la punta lucida del naso; la neve accumulatasi sulle spalle e sul petto profilava di bianco il fardello che portava. Entrato che fu barcollante nella locanda Carrozze e Cavalli, più morto che vivo all'apparenza, lasciò cadere a terra la valigia. "Un fuoco" gridò "per carità cristiana! Una stanza e un fuoco!" Batté i piedi scuotendo da sé la neve nel bar; poi seguì la signora Hall nell'ufficio per concordare il prezzo. E, dopo essersi così presentato, aver prontamente trovato un accordo e gettato sul tavolo un paio di sovrane, prese possesso della stanza.

(Traduzione: Mario Monti)

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