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Lupi di Toscana, percorso partecipativo al nastro di partenza Cronaca

Firenze –  Area Lupi di Toscana, primo step all’orizzonte per quanto riguarda il percorso partecipativo che dovrebbe dare sostanza al futuro della ex- caserma Gonzaga e a tutta la grande area a cavallo fra il Comune di Firenze e quello di Scandicci. Un percorso che dovrebbe vedere due mesi di coinvolgimento, a partire da sabato prossimo 2 aprile, dei cittadini sia di Firenze che di Scandicci in una serie di scelte che potrebbero cambiare l’aspetto del territorio: l’intervento riguarderebbe infatti i 33mila metri quadrati dell’ex-caserma, più ventimila metri quadri di aree intorno, più altri 20mila nel Comune di Scandicci. Non solo: nell’incontro che riguardava i “Lupi di §toscana” e il loro futuro tenuto il 29 novembre 2014 all’auditorium della scuola Spinelli in via Pablo Neruda 1, a Scandicci, l’are che nel complesso era definita come “Lupi di toscana” era quella ricompresa fra Via degli Arcipressi Via di Scandicci, Via del Ronco Corto, Stradone  dell’Ospedale, Viale Nenni, un territorio di circa 400mila metri quadri, in un’ottica generale di riprogettazione della “nuova” città.

L’appuntamento per il “via” è all’Hotel Hilton di via del Cavallaccio,sabato alle 10. Il percorso è stato presentato oggi in Palazzo Vecchio dall’assessore all’Urbanistica Lorenzo Perra, dal sindaco di Scandicci Sandro Fallani e dal presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni.  

La fase in corso è quella che vede l’avvio del percorso partecipativo finanziato dalla Regione Toscana, con l’obiettivo di raccogliere tutte le ulteriori indicazioni provenienti dall’area per attivare la fase successiva.  Il titolo ‘Non case ma città’ , riprende le parole con cui nel 1954 l’allora sindaco di Firenze Giorgio la Pira inaugurò il villaggio dell’Isolotto, che rappresentava il primo intervento di edilizia sociale del ‘900 in città. Il processo ha già vissuto una prima tappa significativa con la maratona dell’ascolto del 21 febbraio 2015 con oltre 200 persone. 

“Un percorso innovativo nel metodo e nel merito – ha detto Perra –  un intervento che nel regolamento urbanistico non ha una destinazione d’uso definita e sulla quale attiviamo il percorso di partecipazione per condividere le scelte con cittadini, imprese e tutti i portatori di interesse. Lo facciamo congiuntamente con il Comune di Scandicci, anche questo è un aspetto di novità. Nel merito, il processo riguarda un pezzo della ‘Grande Firenze’ che ne rappresenta la parte più importante di sviluppo in termini quantitativi. Vogliamo fare ciò che a Firenze non c’è, il social housing. Durante lo svolgimento del percorso – ha concluso Perra – pubblicheremo anche il bando internazionale per la pianificazione urbanistica”.
“E’ l’avvio di un’idea concreta di città metropolita – ha detto Fallani – abbiamo messo a disposizione un pezzo di territorio contermine all’area della caserma Gonzaga, perché la coprogettazione si fa sia con la partecipazione, sia con la condivisione delle scelte progettuali. Sarà importante pensare ad un nuovo accesso all’area da viale Nenni, ovvero dal tracciato della tramvia, così da dare uniformità anche con le scelte urbanistiche di Scandicci che lungo il percorso del tram ha costruito il nuovo centro e sta realizzando funzioni e servizi di importanza regionale. E’ un’occasione strategica per il quartiere di San Giusto e per il miglioramento viario e infrastrutturale dell’area”.
“Disegniamo insieme ai cittadini il futuro di un nuovo cuore della città metropolitana – ha detto Dormentoni – un nuovo quartiere ‘città-giardino’, che non sarà fatto di sole case per le giovani coppie ma di un mix di funzioni pubbliche e private e di un grande territorio aperto con verde pubblico e, perché no, agricoltura urbana. I servizi da collocarci li sceglieremo nel percorso di partecipazione, che sarà intenso, aperto a tutti e a tutte le età, non solo agli addetti ai lavori”.

I passaggi previsti, oltre a quello attuale in cui nota portante è la raccolta delle indicazioni che andranno ad attivare la fase successiva, sono il concorso per la progettazione planovolumetrica, in cui si entrerà nel dettaglio delle funzioni (il bando resterà aperto 4-5 mesi) che porterà alla selezione finale di un vincitore, a cui sarà chiesto di sottoporre al Comune il piano di recupero. Sarà in questa fase avviata la variante urbanistica, la cui adozione è prevista a novembre 2016, con approvazione nella primavera 2017. Conclusa la fase progettuale, sarà pubblicato il bando per la costruzione e gestione. 

Intanto, il prossimo appuntamento del percorso partecipativo fase della “raccolta” è già stato fissato:  l’8 maggio infatti si terrà il trekking urbano alla scoperta della caserma e dei suoi spazi (con merenda inclusa, appuntamento nel piazzale antistante). Dopodichè,  il 28 maggio si terrà al Nuovo Auditorium Rogers a Scandicci il workshop con tecnici, esperti e amministratori per individuare insieme le linee programmatiche della progettazione urbanistica.

Per partecipare all’evento è necessario prenotarsi attraverso uno dei seguenti canali:

e-mail noncasemacitta2.0@comune.fi.it
Tel. 055.667502
Pagina Facebook Non case ma città 2.0
Hashtag #noncasemacitta
Web open.toscana.it/web/noncasemacitta2.0

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