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L’urbanista Pizziolo: “Firenze? Diventerà peggio di Venezia” Cronaca

Firenze – “Firenze? Diventerà peggio di Venezia. Una macchina turistica infernale, e una città svuotata di senso”. A lanciare il grido d’allarme è l’urbanista Giorgio Pizziolo durante la sua “lectio magistralis”- con tanto di tensione finale- organizzata domenica primo novembre in piazza della Repubblica, dal Comitato contro il nuovo aeroporto di Peretola, proprio a due passi dal tendone bianco “informativo” di Toscana Aeroporti, al suo ultimo giorno di permanenza nella piazza.

“Perdiamo la città in quanto tale– spiega Pizziolo- e la sua capacità di creare interazioni, anche critiche, tra gli individui, con un centro cittadino riservato esclusivamente al commercio e ai turisti. Il resto delle attività viene relegato in periferia, senza che si sia svolto un ragionamento razionale sulle funzioni degli insediamenti presenti e futuri”. Una critica dunque non più (solo) contro il nuovo aeroporto, ma una riflessione più generale sul futuro della città di Firenze e della città metropolitana. Mentre parla, il professore illustra la cartina geografica della piana fiorentina dove sono segnalate, in rosso, le costruzioni già presenti e quelle da realizzare: discarica (esistente); scuola dei carabinieri (in costruzione); stadio, inceneritore di Case Passerini, centro logistico Esselunga e aeroporto (da realizzare).

Il solo colpo d’occhio parla effettivamente da solo, e il professore riassume con una battuta lo sgomento dei presenti: “Ci hanno detto che sono tutte operazioni a volumi zero, ma evidentemente i metri cubi sono tantissimi”. E incalza: “Il consumo di suolo è terrificante. Siamo di fronte ad un’operazione irrazionale e priva di logica, dove il centro cittadino diventerà sempre di più una macchina finanziaria, le periferie territori ancora più penalizzati e, anzi, saranno vanificate le buone pratiche passate, e la città metropolitana verrà separata dal suo ambiente naturale quale quello collinare e delle acque”. Mentre l’aeroporto “serve a questa operazione della città che vende se stessa”, commenta il professore, ricordando le speculazioni del centro e la vendita degli immobili pubblici già in atto.

Ma qualche dubbio sulla idoneità del progetto dev’essere sorto anche in Comune, “visto il documento della stessa amministrazione fiorentina– ricorda infine Pizziolo- in cui si afferma che il Masterplan non è compatibile nemmeno con le previsioni urbanistiche del Comune”. Di vera e propria illegalità parla invece Ornella De Zordo, ex consigliera comunale di opposizione, intervenuta alla lectio del professore, che ne ricorda almeno tre profili: la valutazione di impatto ambientale (VIA) eseguita sul Masterplan, che è progetto preliminare e non definitivo; la valutazione d’impatto strategico (VIS) eseguita sui 2mila metri della pista, mentre la VIA è stata fatta sui 2400; e infine la mancanza di un piano di smaltimento delle terre.

Al termine della lezione, c’è stato infine un momento di tensione tra gli studenti del Polo Scientifico e le forze dell’ordine all’interno del padiglione di Toscana Aeroporti, dove molti si erano riversati a conclusione dell’incontro con il professore Pizziolo. “Con un gruppo di facinorosi studenti universitari muniti di pennarelli colorati e post-it- ricorda ironica Isabella, 26enne studentessa dell’Università di Firenze, protagonista suo malgrado della vicenda insieme ad altri 3 studenti- abbiamo corretto quello che ci sembrava doveroso correggere sulla cartina informativa di Toscana Aeroporti, aggiungendo la sagoma del futuro inceneritore, della discarica, e del Polo stesso. Compiuta l’azione ci siamo ritrovati davanti ad un muro di poliziotti in borghese e tre carabinieri desiderosi di avere le nostre generalità”.  

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