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Lutto nel ciclismo, è morto Bruno Tognaccini Sport

Colpito da infarto ieri pomeriggio sabato è deceduto Bruno Tognaccini personaggio del ciclismo prima come corridore poi soggetto attivo in tante iniziative nell’ambito del suo amato sport. Martedi ore 15,30 i funerali alla chiesa di Pian di Scò.  Era nato il 13 dicembre 1932 a Pian di Scò cittadina aretina nella quale viveva. A cavallo tra gli anni quaranta e cinquanta è stato uno dei dilettanti più forti e più vincenti a livello nazionale. Nel Giro della Lombardia del 1953 debuttò con la Lygie, nel professionismo. Si piazzò al 14° posto.
  In 9 anni di professionismo aveva totalizzato queste 10 vittorie : nel 1953 la Coppa Valle del Metauro; Giro d’Elba; G.P. Livorno ed il campionato toscano “indipendenti”; nel 1955 la Coppa Liberazione a Firenze; nel 1956 la tappa Roma-Grosseto del Giro d’Italia; Trofeo Matteotti ed una tappa del G.P. Europa; nel 1957 una tappa alla Vuelta (in quell’anno disputò anche il Giro d’Italia ed il Tour de France); nel 1958 il G.P. Ciclomotoristico.
   Nel 1957 fu gregario (ma era anche molto amico) di Gastone Nencini anno in cui il “Leone del Mugello” vinse il Giro d’Italia.
   Queste sono state le squadre di Tognaccini : Lygie, Atala, Torpado, Chlorodont, Ignis, frejus, Rossi.
  Conclusa la sua carriera da corridore lavorò per anni in seno al Club Glorie del ciclismo toscano di cui era ancora socio. Attualmente era socio (ma negli passati consigliere) dell’Associazione Amici del Museo Gino Bartali di Ponte a Ema.
  Alla famiglia le nostre sentite condoglianze.

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