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M5S e Sì-Toscana a Sinistra chiedono commissione inchiesta su Mps Politica

Firenze – Potrebbe insediarsi nel Consiglio regionale della Toscana una Commissione d’inchiesta sulle vicende della banca Monte dei Paschi di Siena. A chiederla è il gruppo consiliare M5S che ha già ricevuto l’appoggio e la firma di Sì-Toscana a Sinistra. I consiglieri pentastellati stanno raccogliendo le adesioni.

Il quadro di illeciti e di mancati controlli è da ascrivere alla responsabilita personale delle figure apicali delle istituzioni coinvolte – si legge nella domanda M5S per istituire l’organo consiliare d’inchiesta su Mps-, ma le ricadute
in termini sociali, economici ed occupazionali hanno determinato un quadro inquietante tale da riversare i propri effetti sull’intero ‘Sistema Toscana’”. La domanda è stata presentata dai 5 consiglieri del Movimento 5 Stelle al presidente dell’assemblea regionale toscana, Eugenio Giani, ed è sostenuta anche dai 2 esponenti di Si-Toscana a Sinistra, Tommaso Fattori e Paolo Sarti.  “L’obiettivo – spiega la nota del M5S – è indagare sulle vicende che hanno coinvolto la Fondazione Monte dei Paschi, la Banca Monte dei Paschi e sui relativi intrecci societari con la Regione Toscana, in considerazione del gravissimo impatto che esse hanno avuto sul sistema economico, sociale e sanitario toscano”.

“La Regione Toscana – sottolinea la nota – viene sottolineato nel testo dell’atto – intrattiene con Banca Mps un complesso rapporto di relazione societaria in varie società e fondazioni: Fidi Toscana, Fondazione Sistema Toscana, Interporto Toscano, Firenze parcheggi, Aeroporto Maremma, Toscana Aeroporti spa, Fondazione Toscana Life Sciences, nonché Terme di Chianciano“.

“Le criticità finanziarie registrate in questi ultimi anni dalla Banca Mps – continua la nota – hanno fortemente penalizzato sia numerosi risparmiatori, che hanno subito una significativa svalutazione degli investimenti fatti, sia i dipendenti della banca stessa, cioe’ coloro che avevano optato di investire il proprio trattamento di fine rapporto nel capitale sociale della propria azienda”.

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