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Macchina comunale, il sindaco riorganizza, i sindacati protestano Cronaca

Riorganizzazione amministrativa della macchina comunale, i sindacati commentano l’operato della giunta Renzi. E le reazioni sono al curaro, sia che si tratti della Cgil che dei sindacati di base.
Un elemento in particolare viene preso di mira all’unanimità: l’annunciato risparmio di 500mila euro che, il 28 ottobre, nel corso della presentazione a grandi linee del nuovo organigramma della macchina comunale, l’assessore Saccardi annunciò come uno dei punti più qualificanti della riorganizzazione, insieme alla diminuzione del numero di figure apicali.
Affermazioni che i sindacati ritengono perlomeno azzardate, se non del tutto false.
“Alla fine dei giochi le posizioni dirigenziali complessive coperte saranno 78 su un totale di 77, quindi in numero superiore rispetto alle attuali – si legge nella nota diffusa dalla Cgil/Rsu, settore pubblico – si elimina la figura del Direttore Generale, scelta discutibile per il ruolo e la funzione che la legge gli attribuisce, e si allarga il numero dei Coordinatori Area (da 3 a 5) ipotizzando comunque un super “coordinatore”.
Si attribuiscono nel frattempo più incarichi ad un medesimo Dirigente( fino a 4) in attesa di ulteriori selezioni …”. Ma anche l’Unione sindacale di base (Usb) non è da meno, e segnala l’uso ritenuto al limite della forzatura dell’art.90 e dell’art.110 del Testo Unico degli enti locali: “In contemporanea si procede ad affidare incarichi di Direttore a persone assunte attraverso l’art. 90 del Tuel che prevede che dette assunzioni siano fatte solo per uffici alle dirette dipendenze del Sindaco stesso….ed invece almeno che non si sia in presenza di un Podestà la situazione è un po’ tanto diversa.
Si fanno promozioni di dipendenti alla qualifica Dirigenziale tirando a piacimento l’art. 110 del Tuel, ci si prepara ad assumerne qualche altro, si preparano inoltre pseudo bandi per il conferimento di ulteriori posizioni Dirigenziali”.
Sul punto, anche la Cgil è particolarmente severa: “Si affidano incarichi dirigenziali per la Direzione Cultura e per le Risorse Finanziarie a Dirigenti assunti con l’art.90 del Tuel che dispone tali assunzioni a tempo determinato per coprire uffici posti alle dirette dipendenze del Sindaco, e che non risulta dovrebbero essere quelli sopra citati. Si dà un’interpretazione ultra estensiva sull’applicazione dell’art. 110 del Tuel per poter conferire incarichi dirigenziali a tempo determinato oltre le percentuali previste dalle disposizioni normative, anche le più recenti, compresi i pronunciamenti delle più svariate Sezioni di Controllo della Corte dei Conti”.
Un atteggiamento che induce l’intero arco sindacale a chiedersi come mai l’amministrazione indulge ad atteggiamenti che potrebbero venire sanzionati dagli organi di controllo istituzionali, in partiolare in presenza della riduzione del fondo del salario accessorio e della messa in discusisone del pagamento di alcune indennità. Decisioni prese in seguito all’ispezione del Ministero delle Finanze sul contratto decentrato.
Una situazione che secondo i sindacati fa emergere un’evidente dicotomia fra il trattamento riservato a quello che Usb definisce “Team” e gli altri “4mila Fantozzi, che (secondo il sindaco) fumano e stanno in coda per tentare di fuggire”.
Di fatto, le posizioni dirigenziali auemnteranno di un’unità, i 500mila euro di risparmio risultano frutto di calcoli un po’ azzardati, mentre è pressochè certo che i 4mila Fantozzi avranno, nel migliore dei casi, difficoltà a percepire il pagamento di alcune indennità e una sicura riduzione del fondo accessorio. In tutto ciò, avanza la preannunciata “razionalizzazione” delle P.O. (posizioni organizzative. E i sindacati chiedono: “Ci sarà la dovuta trasparenza sull’annunciato taglio delle Posizioni Organizzative, la dovuta concertazione con le organizzazioni sindacali oppure lo stile sarà sempre il solito?”. 

 

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