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Madre di 2 figli suicida a Sollicciano Cronaca

Una detenuta di 36 anni, madre di due bambini piccoli, tossicodipendente, si è suicidata a Firenze nel carcere di Sollicciano  impiccandosi nella propria cella. L'episodio, avvenuto ieri sera mentre le altre detenute stavano seguendo una rassegna cinematografica, è stato reso noto oggi dal  Garante dei detenuti del Comune di Firenze, Franco Corleone. E' il quarto suicidio che si verifica nel penitenziario fiorentino nel 2012. La donna era in carcere dal gennaio scorso e ci sarebbe dovuta rimanere fino al gennaio 2013. "Non è più sopportabile, non è più solo uno stillicidio –  ha detto Corleone – occorre un piano straordinario per far uscire i tossicodipendenti non in comunità terapeutiche, ma in comunità di vita",

Sulla triste vicenda  è intervenuto anche don Vincenzo Russo, cappellano del carcere di Sollicciano: "Il sovraffollamento è una condizione che provoca grande sofferenza nei detenuti e forte disagio nel personale. Ma i veri problemi partono dall'esterno. Le condizioni di detenzione sono difficilissime – ha aggiunto – con il penitenziario che scoppia per il numero di detenuti. Gli agenti di custodia sono, in proporzione, sempre meno rispetto al numero dei detenuti. Si fanno tante iniziative per migliorare la vita dentro il carcere, ma il vero problema è quello che queste persone vivono all'esterno: condizioni di degrado, disoccupazione, mancanza di cultura e crollo dei valori della famiglia e della chiesa. Chi arriva qua dentro, ed è già in difficoltà, non può che veder peggiorare la propria condizione. Occorre una riflessione da parte di tutti, istituzioni e singole persone", sottolinea don Russo.

Foto:www.affaritaliani.libero.it

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