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Madri sole, figli ancor di più, sotto lo spettro della povertà Breaking news, Società

Firenze – Madri sole, figli ancora più soli e in condizioni economiche difficilissime. In Italia sono quasi 900mila le madri che vivono sole (86,4% dei nuclei monogenitore nel 2016) e 1,2 milioni i figli minori a loro affidati. Si tratta di un fenomeno che si è esteso a vista d’occhio nell’ultimo trentennio (erano poco più di 400mila nell’83) e la cosa non stupisce vista la crisi e la trasformazione radicale dei rapporti di coppia tradizionali. Quello che più colpisce tuttavia è la situazione di deprivazione economica che investe questi nuclei familiari “minor”, e l’indifferenza delle istituzioni (scuola in primo luogo), che continuano a offrire servizi rigidi a una famiglia novecentesca che ormai non c’è più.

L’Istat getta una luce impietosa sul fenomeno nel suo Focus Madri sole e con figli minori. Nel 2016 lavora il 63,8% delle madri sole, una su quattro è inattiva, l’11,8% è disoccupata. La crisi economica è passata come uno schiacciasassi sulle donne in questa condizione: dieci anni prima, nel 2006, le madri single che lavoravano erano molte di più (71,2%). Un affondo sulla loro situazione economica rivela l’esistenza di alti livelli di deprivazione. Quasi il 12% delle madri sole dichiara che le condizioni economiche della famiglia sono di povertà assoluta (contro un indicatore generale del 7,9%), mentre “a rischio povertà o esclusione sociale sono il 42,1%, e nel Mezzogiorno arrivano al 58%” certifica l’Istat. In concreto questo significa che più della metà di queste madri non è in grado di sostenere una spesa imprevista di 800 euro e neanche una settimana di vacanza. Quasi una su cinque è in ritardo nel pagamento delle bollette, affitto o mutuo. “E altrettante non possono riscaldare adeguatamente l’abitazione”.

Le madri sole, rispetto a quelle in coppia, hanno indicatori di status peggiori in ogni regione, in ogni parte d’Italia. Ma nel Mezzogiorno le criticità raggiungono i massimi livelli di allerta. Il 66,7% delle madri sole del sud dichiarano di vivere con risorse economiche “scarse o insufficienti” contro il 52% delle madri residenti nel centro-nord. Ancora, nel Mezzogiorno le madri sole a rischio povertà o esclusione sociale arrivano al 58%, rispetto al 32,2% di quelle che abitano al nord.

Le problematicità tuttavia non sono solo economiche. Anche una risorsa preziosa come il tempo diventa scarsa per le donne sole con figli minori. Queste madri lavorano più tempo fuori casa rispetto alle madri in coppia (47 minuti in più al giorno) e recuperano riorganizzandosi la vita: dedicano meno tempo al lavoro familiare (37 minuti in meno) ma tengono duro sui loro spazi di libertà come le madri in coppia (2 ore e 44 minuti al giorno). Le madri sole denunciano livelli di soddisfazione per le condizioni di vita materiali sempre inferiori a quelle delle madri in coppia. Ma si dichiarano soddisfatte delle loro relazioni familiari (84,5%) e di quelle amicali (83,5%). Segno evidente che la loro condizione sarà difficile, materialmente dura, ma è vissuta consapevolmente e con grande forza.

 

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