energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Mafia e agricoltura, confermato il business dei fondi europei Breaking news, Cronaca

Firenze – La denuncia fatta da più parti circa l’entrata in grande stile della mafia nei fondi europei per l’agricoltura trova una ulteriore prova concreta nell’operazione della Procura Distrettuale Antimafia di Bari, dei carabinieri del ROS e del Comando Tutela Agroalimentare che hanno scoperchiato un sistema in cui gruppi legati alla criminalità organizzata da anni, incassavano milioni di euro dei Fondi Europei per l’Agricoltura. A commentare con soddisfazione l’operazione è Giuseppe Antoci, e x Presidente del Parco dei Nebrodi e Presidente Onorario della Fondazione Nazionale Caponnetto, che dice: “Ancora conferme sul business milionario rinveniente dai Fondi Europei per l’Agricoltura in mano alle famiglie mafiose. Questa operazione della Procura Distrettuale Antimafia di Bari, dei Carabinieri del ROS e del Comando Tutela Agroalimentare ha dimostrato ancora una volta l’importanza del tema”.

Spiega Antoci: “Da anni mafiosi incassavano milioni di euro di Fondi Europei per l’agricoltura senza colpo ferire e mentre gli agricoltori venivano intimiditi, mentre magistrati e uomini dello Stato cadevano sotto i colpi di cosa nostra, mentre si piangevano i morti delle stragi, mentre accadeva tutto questo, loro incassavano fondi pubblici con rendimenti che superavano anche il 2000%, neanche il mercato delle droga – continua l’ex pesidente del parco dei Nebrodi, egli stesso in prima fila nella denuncia delle attività mafiose che entrano nel circuito economico sani creando un crash –  eravamo convinti che la problematica fosse nazionale ed anche questa operazione lo dimostra. Abbiamo, infatti, fatto di tutto per far diventare legge il Protocollo di Legalità sottoscritto nel 2015 in Sicilia, cosa avvenuta a settembre 2017 ed oggi, dunque, Legge dello Stato”.

“Con l’applicazione del Protocollo di Legalità inserito nel Nuovo Codice Antimafia, questo affare milionario delle mafie può essere smantellato e le risorse comunitarie dedicate solo ad agricoltori e allevatori per bene e non più ai mafiosi – conclude Antoci – il mio grazie alla Procura Distrettuale di Bari, ai Carabinieri del ROS e del Comando Tutela Agroalimentare, grazie a loro oggi, ancora una volta, si è affermata la forza dello Stato”.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »