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Magdi Allam a Firenze: «Lista boicottata dalle Tv» Politica

Boicottato, a suo dire, dai telegiornali, snobbato dai talk show televisivi e dalle tribune elettorali, vittima di una «dittatura mediatica che fa scegliere alle tv i candidati e non agli italiani», Magdi Cristiano Allam, capolista in Toscana alla Camera dei Deputati per la lista “Io amo l’Italia”, cerca di recuperare spazi e visibilità in quest’ultimo squarcio di campagna elettorale. «Abbiamo subito l’oscuramento pressoché totale nella prima fase di una campagna elettorale che è prevalentemente televisiva – ha spiegato oggi, incontrando la stampa fiorentina al Caffè Giubbe Rosse in Piazza della Repubblica – Nella prima settimana di par condicio, dal 21 al 27 gennaio, sulle reti Rai abbiamo avuto una visibilità di 3 secondi, a fronte delle 3,46 ore del Pdl. Dopo varie denunce all’Agcom stanno cercando di correre ai ripari, ma a tutt’oggi gli italiani sono convinti che i candidati premier siano solo 6». Magdi Allam ha ribadito i punti caratterizzanti del suo programma, in primis il ritorno alla sovranità monetaria e l’uscita dall’euro «per affrancarci dal signoraggio delle Banche che ci obbliga a pagare gli interessi due volte, sul denaro e sul debito pubblico». E poi, «rivendichiamo con chiarezza i valori non negoziabili, la dignità della persona e la centralità della famiglia naturale, la sacralità della vita e la libertà religiosa». Allam ha anche denunciato il «crimine epocale» operato dalle forze politiche che hanno sostenuto Monti e votato l’Imu sulla prima casa, ovvero la «trasformazione dell’Italia da stato ricco,  con un patrimonio tra beni mobili e immobili di oltre 9 mila miliardi di euro, di gran lunga superiore ad altri Stati europei, in italiani impoveriti dalla tassazione, sostenuta dalla dittatura finanziaria di Monti e dai partiti, che poi ne hanno preso le distanze in campagna elettorale». Allam non si sbilancia sulle alleanze post elezioni, lasciando intendere che in Parlamento manterranno una linea indipendente decidendo di volta in volta sui contenuti. «Prendiamo atto del fatto che destra,  centro e sinistra si sono svuotati dei propri contenuti valoriali,  tanto è vero che hanno governato insieme per 15 mesi. In un contesto politico,  in cui tutti concepiscono il potere come merce e “poltrone”, noi vogliamo promuovere un fronte di chi mette al centro la persona, i valori non negoziabili, la famiglia naturale, il bene comune, a partire dai contenuti e non mischiandoci con dei contenitori dove dentro c’è di tutto». Il fronte di “Io amo L’Italia” resta comunque convinto che «il prossimo Parlamento durerà poco» e che il suo ruolo sarà quello di «promuovere un percorso culturale di riscatto dei nostri diritti inalienabili». Magdi Allam, che dal 22 marzo 2008, giorno del suo battesimo celebrato proprio da Papa Benedetto XVI, ha assunto anche il nome di “Cristiano”, si è infine detto «incredulo e molto rammaricato» difronte alla notizia delle dimissioni del Papa. «Non credo sia una decisione dovuta a motivi di salute, ma che il Papa si sia trovato isolato tra le due anime presenti in Vaticano, quella che crede nella connotazione spirituale della Chiesa e quella concentrata sulla dimensione temporale, dove la ragion di Stato porta ad accettare dei compromessi e ad entrare nell’economia e nella finanza».

 

 

 

 

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