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Maggio fiorentino, debutta il Macbeth della Pergola Spettacoli

Centosessantasei anni ci separano da quell’evento e ora il Maestro James Conlon la riporta alla luce convinto della sua pregnanza drammaturgica e musicale. Direttore musicale della Los Angeles Opera e graditissimo ospite al Festival fiorentino Conlon non ha dubbi sulla grandezza di questa prima versione fiorentina dell’opera anche se poi  Verdi nel 1865 la modificherà per  i teatri parigini in funzione di uno spettacolo che si avvicinasse il più possibile al grand-operà e che da allora è diventato il Macbeth ufficiale di repertorio. Una ghiotta rarità dunque, per i melomani ma anche per un pubblico più vasto che in questo melodramma concepito negli anni cardine del nostro Risorgimento può trovare tutti gli ideali che infiammavano gli animi di allora. Opera  chiave  nel corpus verdiano  e documento storico, come dice Massimo Mila   caratteristico  “ è l’entusiasmo con cui il compositore si gettò su certe parti secondarie del libretto  che lo toccavano nel vivo dei suoi affetti: il canto degli Scozzesi in esilio, la loro battaglia  contro le truppe di Macbeth, il loro inno di vittoria”. Tant’ è che le differenze fra le due edizioni possono essere ricondotte al personaggio principale: nell’edizione 1847 l’accento è posto su Macbeth, nel 1865 sulla Lady; nella prima versione il protagonista muore in scena, nella rivisitazione più tarda viene sostituita dal coro trionfale, che inneggia alla vittoria di Macduff e all’incoronazione di Malcolm. Molta attesa anche per la regia di  Graham Vick che ritorna a Firenze, dove è stato più volte protagonista di accese diatribe sulle sue regie, a volte sconcertanti, ma sempre dotate di grande intelligenza operistica.

La versione più nota al grande pubblico, quella parigina, è andata in scena cinque volte nelle stagioni del Teatro Comunale: maggio 1851, diretta da Vittorio Gui; gennaio 1869, diretta da Bruno Bartoletti; maggio 1975, diretta da Riccardo Muti; novembre 1995 diretta da James Conlon; novembre 2002 diretta da Julia Jones e Nir Kabaretti.
Sei sono le recite in programma al Teatro della Pergola (dal 17 al 25 giugno),  con Luca Salsi, Tatiana Serjan Mario Spotti, Saimur Pirgu, nel cast. Inoltre per chi vorrà scoprire il luoghi nascosti, vissuti e visti da Verdi, ricordiamo le visite guidate che permetteranno di riscoprire i cimeli legati al compositore (lo scranno, gli autografi ed i fantasmi) al Museo del Teatro della Pergola, nei giorni di recita alle ore 19.00.

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