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Maggio: il Consiglio regionale chiede chiarezza sui conti Cultura

Firenze – Voto favorevole all’unanimità, da parte del Consiglio regionale, a una mozione sulla situazione economica della Fondazione del Maggio musicale fiorentino. La mozione vede come primi firmatari i consiglieri del gruppo Sì Toscana a Sinistra Tommaso Fattori e Paolo Sarti e porta anche le firme dei consiglieri del M5S.

L’atto impegna la Giunta a intervenire presso la dirigenza della Fondazione del Maggio musicale “affinché sia avviata una positiva collaborazione con le organizzazioni sindacali riguardo alla procedura di mobilità e la garanzia di tutela delle condizioni contrattuali ed economiche dei lavoratori coinvolti” e “affinché siano fornite un’analisi comparata dei costi e benefici riguardo alle esternalizzazioni avvenute e quelle annunciate, un quadro chiaro dei costi della dismissione di Maggio Danza, degli avvicendamenti avvenuti nei settori comunicazione e marketing, delle spese per i servizi, delle collaborazioni in corso e del personale assunto a tempo determinato”.

Come ha spiegato Fattori illustrando la mozione all’aula, “avere un quadro chiaro di quello che sta succedendo è necessario, soprattutto dopo che il sovrintendente ha comunicato la messa in mobilità di 28 persone”. “La situazione appare grave e incomprensibile – ha detto ancora il consigliere -. C’è un passaggio dal lavoro sicuro a quello precario, perché si licenziano persone a tempo indeterminato e si rifanno contratti a tempo determinato ed esternalizzazioni. Vorremo avere un quadro analitico dei costi per capire quello che sta accadendo e quello che sarà il futuro del Maggio”. 

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