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Maggio, l’82esima edizione all’insegna di Potere e Virtù Spettacoli

Firenze – L’82esima edizione del Festival del Maggio Fiorentino presenta un ricco programma denso di novità. Dal 2 maggio fino 26 giugno 2019, per quasi due mesi, sono organizzati 130 eventi con un totale di 50 collaborazioni con istituzioni culturali, fiorentine, toscane e internazionali.

Potere e virtù è il titolo scelto per questa rassegna del 2019, “… come una musica che dal passato si proietta verso il futuro ma con una funzione etica e sociale”, dedicata a Leonardo da Vinci, nel 500esimo anniversario della sua morte, che ricorre il 2 maggio, data d’inizio del Festival fiorentino. Un evento che supera i limiti dello spazio teatrale per aprirsi alla città gigliata e alla Toscana. Tantissime le collaborazioni. Saranno coinvolte tra le altre l’Università di Firenze,  l’Accademia delle Arti e del Disegno e l’Accademia di Belle Arti, la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, l’Institut Français Firenze, l’Istituto degli Innocenti, AOU Careggi, la Basilica Santa Maria del Fiore e la Casa Circondariale di Sollicciano. Insomma un omaggio a Firenze.

L’opera è sempre legata al qui e ora, anche quando è ambientata in epoche passate o diverse dalla contemporaneità dello spettatore, e la missione del nostro teatro è quella di dare il giusto risalto – oltre alla musica e allo spettacolo – alla capacità dell’opera di sviluppare la riflessione del pubblico attraverso le tematiche che affronta, aiutando tutti noi a capire meglio la realtà che ci circonda – spiega Cristiano Chiarot sovrintendente del Maggio -. Il filo conduttore del festival di quest’anno, Potere e Virtù, vuole indagare come la virtù e la disposizione del singolo verso modalità di perfezione siano integrabili nell’esercizio del potere.  Come è avvenuto nel 2018, anche quest’anno il Maggio sarà il Festival dell’intera città, siamo riusciti a calamitare le collaborazioni di tantissime istituzioni cittadine che ne hanno rafforzato i contenuti culturali, ma sarà anche il Maggio della Toscana, e si aprirà alla città metropolitana e alla regione intera”.

Le opere in programma saranno cinque. L’Opéra National de Paris, con “Lear” di Aribert Reimann, diretta dal maestro Fabio Luisi e la regia di Calixto Bieito aprirà la serata inaugurale e proseguirà con 2 repliche. “La straniera”, con l’Orchestra del Maggio diretta dal maestro Luisi per la regia di Mateo Zoni. Una prima assoluta “Le leggi fondamentali della stupidità umana”,  commissionata dal Maggio Musicale Fiorentino a Vittorio Montalti, dove il ContempoArtEnsamble sarà diretto da Fabio Maestri e la regia curata da Giancarlo Cauteruccio. Una direzione tutta femminile per “Le nozze di Figaro” di Wolfgang Amadeus Mozart con Sonia Bergamasco come regista e Kristiina Poska come direttore d’orchestra. Un’altra donna, Elena Bucci cura la regia di “Così Fan Tutte”.

La Grotta del Buontalenti nella splendida cornice del Giardino di Boboli, a giugno, sarà teatro di un’opera fiorentina rinascimentale “Intermedi della Pellegrina”. È la commedia composta alla fine del Cinquecento da Girolamo Bargagli per i festeggiamenti nuziali del Granduca Ferdinando I e Cristina di Lorena, diretta dal maestro Federico Maria Sardelli con la regia di Valentino Villa.

Tanti gli appuntamenti in calendario per la musica sinfonica, con ospiti di livello internazionale e la partecipazione anche di Daniel Barenboim, Riccardo Muti e il Maestro Mehta.

Largo spazio è riservato alla danza. Il Centro di produzione Virgilio Sieni inaugurerà la Stagione Estiva della Palazzina dell’Indiano, e alla Stazione Leopolda, per Fabbrica Europa, andrà in scena lo spettacolo Excelsior, con Salvo Lombardo. Martha Graham Dance Company porterà al Teatro Della Pergola un medley di celebri brani.

Da ricordare 4 giorni intensi con i Dallapiccola Days, organizzati in collaborazione con il Conservatorio Luigi Cherubini e il Centro Studi Luigi Dallapiccola.

Il giorno dell’inaugurazione è ricchissimo di iniziative. Si va dall’incontro con lo scrittore Claudio Magris nell’aula magna dell’Università di Firenze e un concerto degli Ottoni del Maggio Musicale Fiorentino alla Loggia dei Lanzi. Continua alla Fondazione Zeffirelli con l’esibizione del Coro delle voci bianche del Maggio diretto dal maestro Lorenzo Fratini.

Un omaggio a Leonardo vedrà il concerto per 500 ottoni e percussioni intitolato “Visione musicale” di Giorgio Battistelli in piazza Vittorio Gui. Mentre al foyer di galleria avverrà la premiazione dei partecipanti alla mostra fotografica “Luoghi e volti shakespeariani in Toscana”, in collaborazione con il Museo Novecento. Chiuderà la serata l’opera “Lear”.

Il manifesto di questa edizione è stato affidato all’artista Luca Pignatelli. Scrive Sergio Risaliti: “Le parole  Potere e virtù, oggi apparentemente  inconciliabili, sono sovrapposte al volto della scultura classica e il loro senso, oggi svuotato di ogni aura, sembra poter risuonare in quella posizione di un significato perduto. Anche quelle parole, sembra dirci Pignatelli, come le immagini-archivio, riverberano di un senso quando il loro valore originale emerge attraverso la stratificazione dei significati e si fa icona”.

Per info: https://www.maggiofiorentino.com/event_season/lxxxii-festival-del-maggio-musicale-fiorentino/

Foto: Martha Graham Dance Company in Nicholas Paul’s “Lamentation Variation” © Benoite Fanton (4)

Riccardo Muti e l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini © Silvia Lelli

Presentazione alla stampa con Dario Nardella, Cristiano Chiarot, Monica Barni e Pierangelo Conte

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