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Maggio Musicale Fiorentino, 4 milioni di biglietti da tutta la Toscana Cultura

Firenze – Davanti alle Commissioni di Palazzo Vecchio, Cultura e Sport e Controllo, il Sovrintendente del Maggio Musicale Fiorentino Cristiano Chiarot ha illustrato la situazione economico-finanziaria dell’ente ed i programmi culturali futuri.
Secondo il Sovrintendente il bacino di utenza del Nuovo Teatro dell’Opera che sostituisce l’ex Comunale di Firenze non si può limitare all’area fiorentina, ma occorre guardare all’intera regione ed ecco che si parla di 4 milioni di spettatori paganti. Potenziali.
Saranno attratti dal cartellone e riterranno Firenze raggiungibile, fruibile, funzionale? Questa l’incognita che non appare molto diversa dal nodo che hanno avuto da sciogliere i predecessori di Chiarot, quali Bianchi e Colombo.
Nel mirino della nuova gestione ci sono i giovani fruitori del teatro, che però sarebbero ancora da formare, oltre ad uno sguardo benevolo nei confronti dei turisti che certo non mancano nel capoluogo mediceo, forse anche loro da avvicinare al palco.

Le previsioni. Chiarot prevede un equilibrio di bilancio senza ulteriori stralci, tranne l’ultimo già preventivato, per la fine di quest’anno, mentre l’efficientamento è stato concordato con le varie direzioni del teatro. Al vaglio da parte di tutte le istituzioni la valutazione di soluzioni che possano permettere di concludere il ciclo di risanamento economico strutturale di medio-lungo periodo.
Maggiori ricavi sono stati preventivati dalla vendita di biglietti in misura consistente dato che “per un teatro qual è quello dell’Opera, che può ospitare fino a 1800 persone, il bacino di utenza di riferimento è sicuramente quello a livello regionale, cioè di 3/4 milioni di persone“.

Per la programmazione cosa si prospetta? Un respiro più ampio del festival, la prossima 81°edizione andrà da maggio alla fine di luglio, mentre la stagione partirà da ottobre 2017 con la messa in scena di La Rondine di Giacomo Puccini che non è mai stata eseguita a Firenze, per terminare nel settembre 2018 con la trilogia popolare verdiana che sarà diretta da Fabio Luisi con un progetto registico unitario. “Si desidera far lavorare il teatro a pieno ritmo e anticipare la programmazione cercando di allargare il più possibile l’utenza, cercando soprattutto di attrarre e formare anche pubblico giovane ed i tanti visitatori che giungono a Firenze” questi gli obiettivi.

Saranno 28 i concerti sinfonici e, tra questi, spiccherà il ciclo integrale delle sinfonie di Sostakovic che non è mai stato eseguito prima in Italia nella sua interezza.
Tante le collaborazioni nel panorama culturale cittadino come Gli Amici della Musica. Spicca la volontà di ospitare Corpi di Ballo a Firenze “Verrà data importanza alla danza, sia classica che moderna con ospitalità di Corpi di ballo e si punterà a produzioni che coinvolgeranno anche compagnie locali come quella di Virgilio Sieni o altre con giovani artisti” progetti anche con Venti Lucenti che lavorano nelle scuole e con l’Ort, l’Orchestra regionale della Toscana.

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