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Maggio Musicale: la stagione 2013 riparte con la Walkiria Spettacoli

I fotografi impazzano. Il sindaco di Firenze è in procinto di partire per Milano ma, dice lui” non potevo mancare in questo momento così importante  nel quale posso dichiarare per la prima volta,  con assoluta certezza, che adesso si può finalmente coronare il sogno del nuovo teatro”. Un’impresa titanica convincere il Presidente del Consiglio a trovare i fondi per la macchina scenica, aggiunge il Sindaco di Firenze  e Presidente della Fondazione del Maggio Musicale. “Un successo per tutta la città, anche grazie ai contributi della Regione, certo”. 

Poi un messaggio politico “Occorre in ogni caso che in Italia venga introdotta una fiscalità premiale per chi investe in cultura, senza questo Fondazioni e teatri non possono più vivere. Non ci si può più aspettare che ogni volta il governo aumenti le accise sulla benzina per rimpinguare le casse del FUS”. Fa tesoro dell’esperienza fiorentina, Matteo Renzi, per enunciare una carta di intenti che certo oggi è anche un sentire comune, oltre che una necessità.  Il Sovrintendente Francesca Colombo inizia poi ad illustrare il  copioso numero di Opere e concerti previsti per il prossimo anno. Numeri significativi che  vengono snocciolati  in 15 titoli d’Opera (di cui tre dedicati alle scuole), 12 di balletto, 61 serate di concerti e un totale di 200 alzate di sipario con un incremento del 20% rispetto alle passate stagioni. Si inizia con la riprese della Walkiria  della Fura dels Baus, il 15 gennaio, Don Giovanni 3 febbraio. In primavera poi arriva il Festival che inaugura con una nuova produzione del Don Carlo il 2 maggio e che,  rispettando la vocazione al contemporaneo, metterà in scena  una nuova produzione commissionata dal teatro a George Benjamin  dal titolo Written on Skin.  Di grande rilievo gli interpreti , solo per citare i più acclamati tra i direttori d’orchestra: Claudio Abbado, Daniel Baremboim, Daniele Gatti  e naturalmente Zubin Mehta.

Proprio il Direttore,  che celebra in questi giorni i suoi cinquanta anni di presenza a Firenze con il Festival Mehta, tutt’ora in corso,  ha espresso parole di  ammirazione per la programmazione del teatro e  di sentito elogio per  l’Orchestra e il Coro del Maggio Musicale Fiorentino  che “cantano e suonano con tutto il cuore” . Un’affermazione che davvero non poteva suonare più vera dopo il concerto di sabato sera al Nuovo Teatro dell’Opera nel quale la Seconda Sinfonia di Mahler ha assunto connotati di metafisica trascendenza  nei suoni puri  e tersi dell’orchestra  e nella delicata  e vigorosa interpretazione delle soliste (le straordinarie Chen Reiss e Elisabeth Kulman) e del Coro. Tutto il prossimo anno sarà però ancora il vecchio Comunale ad ospitare la programmazione, per poter così consentire i lavori alla torre scenica.  Due turni di lavoro sono impiegati giorno e notte per risanare  la sala grande di Corso Italia che ospiterà il Gianni Schicchi a dicembre. Incrociando le dita.

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