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Maggio musicale: mostra dedicata a Luigi Dallapiccola Cultura

Firenze – “Luigi Dallapiccola. L’idea del volto” è la mostra dedicata a uno dei più grandi compositori italiani del Novecento organizzata  dall’Accademia delle Arti del Disegno, in collaborazione con il Centro Studi Luigi Dallapiccola (dal 7 maggio al 1 giugno 2018, in occasione del LXXXI Festival del Maggio Musicale Fiorentino).

La mostra  a cura di Mario Ruffini realizzata dall’Accademia delle Arti del Disegno nella Sala della Biblioteca del Palazzo dei Beccai, in Via Orsanmichele, n.4, a Firenze, rende omaggio al compositore istriano-fiorentino, alla sua imprescindibile eredità musicale, morale e civile.

Firenze è stata città d’adozione per Luigi Dallapiccola, infatti è nella nostra città che si è delineata la sua carriera di compositore, e il Conservatorio di Musica “Luigi Cherubini” è stato la sua casa per quarant’anni.

L’omaggio a Luigi Dallapiccola – dicono gli organizzatori – non può prescindere dalla consapevolezza dell’importanza storica, musicale, politica e civile del compositore e dell’integrazione, nella sua opera, dell’aspetto artistico e sociale. Il nostro Novecento può essere pienamente compreso solo se si ha consapevolezza che l’arte che si è sviluppata durante il secolo scorso nasceva dalla tragedia delle due grandi guerre, dal dramma millenario alle leggi razziali.ù

Il compositore, avendo attraversato in prima persona tutte le più drammatiche vicende del secolo, rappresenta in modo esemplare l’arte musicale italiana del Novecento, anche per quella sua peculiare capacità di trasformare ognuna delle tragedie personali in opera d’arte. Le sue conquiste musicali, attraverso l’arduo percorso dodecafonico, divengono traguardi teologici ed anche per questo motivo Luigi Dallapiccola è stato uno dei soggetti più rappresentati dagli artisti del Novecento.

“Luigi Dallapiccola. L’idea del volto”, rappresenta un appuntamento prezioso poiché per la prima volta riunisce cinque busti dedicati all’artista, i cui autori provengono dalla Scuola Pratese Pistoiese di Scultura (Giulio Pierucci, Quinto Martini, Giuseppe Gavazzi, Antonio Di Tommaso). Accanto alle sculture, sono esposti sei ritratti e due caricature che danno voce all’idea di un volto che è ormai divenuto icona, con le straordinarie opere di Fernando Farulli, Silvio Loffredo, Mario Luzi (esposto per la prima volta in questa occasione), e caricature del primo Novecento istriano.

L’iniziativa espositiva comprende anche un rarissimo ciclo di 16 foto del 1946, realizzate dal grande fotografo Giacomo Pozzi-Bellini in cui è ritratta la famiglia Dallapiccola nel Giardino di Boboli. Curatore della mostra è Mario Ruffini, musicista e musicologo, Accademico d’onore dell’Accademia delle Arti del Disegno e Responsabile scientifico del Dipartimento di Musica e Arti figurative del Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut, e principale punto di riferimento del mondo dallapiccoliano nel cui studio è impegnato da più di trent’anni.

 

Foto: Opera di Firenze

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