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Maggio: opposizioni compatte, mozione di sfiducia a Bianchi Cronaca

Firenze –  Maggio Musicale Fiorentino, opposizioni unite nella “sfiducia” al Sovrintendente Francesco Bianchi.  Oggi la consigliera de La Firenze Viva, Cristina Scaletti, Francesco Torselli (Fratelli d’Italia), Arianna Xekalos (5 Stelle), Jacopo Cellai (Forza Italia), Tommaso Grassi (Firenze riparte a Sinistra) e Miriam Amato (Gruppo Misto) hanno presentato una mozione in cui si formalizza un atto di sfiducia nei confronti del Sovrintendente Francesco Bianchi.

Parlano a una sola voce, i diversi consiglieri delle opposizioni, che presentano la mozione come il prodotto di una decisione trasversale. “La misura è colma – spiegano – e adesso il consiglio comunale sarà chiamato ad esprimersi con un sì o con un no sulla sfiducia a Bianchi. In questo modo, finiranno anche i giochetti sulla pelle dei lavoratori di una delle più importanti istituzioni della città e chi ha le principali responsabilità della politica culturale di Firenze, dovrà ora uscire allo scoperto”.

Continua la nota congiunta: “Visti i risultati, prima la Colombo e ora Bianchi confermano scelte non proprio appropriate per quanto riguarda la guida di una delle istituzioni culturali più importanti.
Dopo la recente relazione del commissario del governo Pier Francesco Pinelli sulla Fondazione Lirico Sinfonica del Maggio Musicale Fiorentino che evidenzia un debito di 70 milioni e 895 mila euro con un incremento dello stesso di quasi 9 milioni di euro dal 2014 al 2015 e visto che i risultati si discostano in maniera preoccupante dall’ambizioso piano di risanamento in tre anni fatto dall’allora commissario e ora sovrintendente Francesco Bianchi non si può più tergiversare”.

“E ciò – si sottolinea – nonostante che a Firenze sia stata destinata la fetta più alta del Fondo rotatorio (33,4 milioni), il Maggio presenta una delle peggiori situazioni debitorie.
Quando il piano di risanamento ottimisticamente annotava per il 2015 uno scostamento in senso positivo, dunque più ricavi che spese, di 2.757.316 euro”.

“In più – rimarcano i consiglieri – con le recenti dichiarazioni del Sovrintendente Bianchi riguardo al maestro Zubin Mehta, e l’incomprensibile idea di un suo allontanamento dal Maggio Musicale, subito smentito dal Sindaco, è palese che il rapporto di fiducia tra i due si è chiaramente incrinato.
A confermare i dubbi si aggiungono le dichiarazioni della senatrice Di Giorgi che si è lamentata del licenziamento del corpo di ballo, cosa che noi sosteniamo da tempo con forza”.

“Per questo – concludono i consiglieri – chiediamo consequenzialità alle dichiarazioni del sindaco Dario Nardella anche considerando l’atteggiamento tenuto in questi mesi dal Sovrintendente Francesco Bianchi.
Abbiamo dunque presentato una mozione per impegnare il Sindaco – anche nella sua qualità di Presidente della Fondazione del Maggio – a proporre al Consiglio di indirizzo del Maggio – in base all’art.10 dello Statuto della Fondazione – la revoca dell’incarico al Sovrintendente Bianchi da inoltrare all’Autorità governativa competente in materia”.

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