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Maggio, Pereira, Chiarot e l’età: per chi conta, per chi no e perché Breaking news, Cultura

Firenze – La domanda, posta oggi, nel primo consiglio comunale dopo la pausa estiva, all’assessore alla cultura Tommaso Sacchi, se la erano fatta in tanti: al di là della stima e delle opinioni, perché Chiarot risultava “troppo vecchio”, per l’incarico di Soprintendente del Maggio, e Pereira, pure un po’ più anziano, no?

La questione è stata sollevata, con domanda di attualità, nel corso dell’assemblea comunale, da Dmitrij Palagi, del gruppo Sinistra Progetto  Comune. Che ha anche aggiunto un altro quesito, che riguarda la figura di Nastasi, il “delegato” presidente del Maggio, voluto da e che dovrebbe fare le veci di Dario Nardella.

“Sul primo quesito – risponde l’assessore alla cultura Tommaso Sacchi – abbiamo ovviamente eseguito degli approfondimenti prima di ingaggiare il nuovo sovrintendente Alexander Pereira e gli approfondimenti che abbiamo eseguito sono stati compiuti sia presso la persona interessata, il dottor Pereira, sia presso la nostra Fondazione del Maggio Fiorentino. L’esito è stato che il sovrintendente Pereira, in quanto cittadino austriaco, non gode di trattamento di quiescenza e pertanto non è soggetto alle limitazioni del decreto legge n.95 del 6 luglio 2012 che vieta alle pubbliche amministrazioni cui, com’è noto, la Fondazione è euiparata,  di attribuire incarichi a soggetti già lavoratori collocati in quiescenza. Quindi, non è soggetto, in quanto non cittadino italiano dal punto di vista della fiscalità e di tutto ciò che riguarda il trattamento fiscale, alla cosidetta legge Madìa. Per cui, nonostante l’età superiore rispetto al sovrintendente uscente Chiarot, Pereira non è soggetto a questa limitazione legata alla sua anzianità”.

Per quanto riguarda il secondo quesito, vale a dire se il dottor Nastasi potrà in effetti espletare le funzioni per cui è stato chiamato dal sindaco o dovrà “lasciare”  ancor prima di diventare effettivo, perché chiamato, secondo quanto suggerito dai media, ad altri destini magari romani, “quello che lei rileva – dice Sacchi, rivolgendosi al richiedente Palagi -sul presidente delegato dal sindaco e non ancora con delega effettiva, in quanto il sindaco Nardella ha tenuto la presidenza della Fondazione del Maggio sin all’insediamento del nuovo sovrintendente, lo apprende dalla stampa. Ad oggi, noi non abbiamo ragione di pensare che in via definitiva il dottor Nastasi sia soggetto a incarichi incompatibili con l’esercizio della presidenza del Maggio quindi, attenendoci alle dichiarazioni del nostro sindaco e presidente della Fondazione, rimane in auge ciò che era stato precedentemente dichiarato”.

“Ricordo – conclude l’assessore – tra l’altro che, a seguito di una serie di colloqui avvenuti tra i presidenti delle due Fondazioni (Nardella e Sala, ndr)  il sovrintendente Pereira entrerà nell’esercizio delle sue funzioni a Firenze solo dopo il 15 di dicembre, periodo durante il quale il sindaco ha incaricato parte dell’organico interno di seguire alcune specifiche funzioni. Quindi, fino all’arrivo del sovrintendente Pereira, il 15 dicembre, rimane alla presidenza della Fondazione il sindaco Nardella; se vi saranno incarichi che prevedono l’incompatibilità dell’esercizio del ruolo di presidente delegato da parte del dottor Salvo Nastasi, saranno valutazioni dello stesso sindaco e presidente che lo porteranno a scegliere quale strada intraprendere per il futuro. Ma questo dopo il 15 dicembre”.

Sulle barricate Sinistra Progetto Comune, che commenta la risposta dell’assessore Sacchi: “La risposta alla nostra domanda di attualità relativa al Maggio Musicale, oggi in Consiglio Comunale, ci ha rivelato una notizia custodita gelosamente dall’Amministrazione… Il sindaco Nardella aveva sempre sostenuto che Chiarot aveva raggiunto i limiti di età per svolgere il suo incarico di Sovrintendente al Maggio Musicale, salvo poi scegliere Pereira, che ha un’età maggiore di Chiarot. Non sapevamo bene perché, ma nel corso del Consiglio Comunale odierno – aggiungono i consiglieri di Firenze Progetto Comune Antonella Bundu e Dmitrij Palagi – ci è stato spiegato che il presunto ostacolo del limite di età, comunque contestato da Chiarot, è stato aggirato grazie alla cittadinanza di Pereira… Un modo per rispondere parzialmente alla richiesta delle parti sociali di indire un bando internazionale?”.

Infine, su Nastasi, “con un incarico nazionale alla luce del nuovo Governo e perciò non più disponibile per il “nuovo Maggio” (dalla sua scelta era partito l’attuale caos) ci è stato detto di non dare affidabilità alle indiscrezioni sulla stampa. Se non fosse che di fatto tutto ci viene comunicato a mezzo stampa, mentre – rilanciano Bundu e Palagi – ci viene negata la possibilità di discutere del Maggio in Commissione e in Consiglio Comunale”.

Foto: l’assessore alla cultura Tommaso Sacchi nel corso di un incontro con la stampa

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