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Maggio, sospesi i pagamenti per i 15 dipendenti della Multiservice Breaking news, Cronaca

Firenze – Il sunto è tanto breve quanto terribile: sospensione di pagamento delle retribuzioni per i lavoratori dipendenti della ditta che ha vinto l’appalto Teatro del Maggio Musicale Fiorentino-Opera di Firenze. La ditta è la Multiservice srl con sede a Enna.

La lettera di sospensione è stata inviata alle organizzazioni sindacali oggi. L’aggiudicataria dell’appalto illustra le sue motivazioni, innanzitutto la “sofferenza economico-finanziaria aziendale”.  La sospensione degli stipendi parte da giugno.

Ciò che la srl lamenta nella lettera è l’impossibilità da parte sua di continuare ad anticipare, “con proprie risorse finanziarie” le retribuzioni dei lavoratori.

Da ben 5 mesi, infatti, dichiarano da Multiservice, sarebbero riusciti ad assicurare, “non senza tribolazioni e dispendio di risorse ed energie” , le retribuzioni ai dipendenti attingendo a fondi propri.

Secondo Multiservice si tratta di una situazione derivante da una “pretestuosa quanto erronea e tardiva” interpretazione del disposto contrattuale da parte dell’appaltante, vale a dire del Maggio, che, proprio sulla scorta di tali interpretazioni,  avrebbe inviato una comunicazione del 22 giugno 2018 a Multiservice sospendendo definitivamente il pagamento delle fatture dalla mensilità di gennaio 2018. L’ultima fattura liquidata infatti, scrive la srl,  risale  a dicembre 2017 .

Scrive la Multiservice ai sindacati: “L’Ente appaltante pretende oggi dalla scrivente l’emissione di “note di credito in compensazione” per il numero di ore mensili non lavorate dai dipendenti rispetto alla presunta soglia minima di n. 1526 ore mensili che l’Azienda dovrebbe essere chiamata, in ogni caso, a garantire”.

Una richiesta ritenuta del tutto illegittima da Multiservice, che ha attivato il suo ufficio legale, dal momento che il Maggio”a fronte della superiore richiesta ha, quindi, espressamente dichiarato che non procederà al pagamento delle fatture già emesse se non riceverà le note di credito richieste con decorrenza ottobre 2017″.

Insomma, tirando le fila, se la bagarre sull’interpretazione coinvolge l’appaltante (Fondazione del Maggio di cui è presidente il sindaco Dario Nardella) e la ditta privata Multiservice srl., a volare in aria sono come al solito gli stracci, vale a dire i lavoratori. Quindici famiglie, quindici persone che lavorano con orari differenziati e che guadagnano mensilmente fra i 400 e gli 800 euro.

“A noi non interessano i motivi di litigio fra aziende – commenta Stefano Cecchi, USB – il fatto è che a finire strozzato in questo girone infernale sono i lavoratori”. Dal sindacato di base ricordano anche che il vero problema, al di là delle querelle che stanno armando contro ente pubblico e ditta privata, è il sistema degli appalti e delle esternalizzazioni.

“Insomma – conclude Cecchi – litigi, cause, ecc., di fatto il problema è che da giugno 15 persone non hanno più lo stipendio. Con nessuna responsabilità da parte loro”.

 

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