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Magliano facilita gli impianti a biomasse e tutela il paesaggio Ambiente

Il Comune di Magliano in Toscana si è sempre opposto all'energia nucleare e nel promuovere le energie rinnovabili ha sempre tenuto d'occhio la valenza produttiva sia agricola sia turistica del territorio, strettamente connesse anche alla qualità paesaggistica. In particolare ha limitato l’installazione a terra di impianti fotovoltaici favorendo quelli sui tetti delle abitazioni o dei capannoni agricoli, per non ferire il territorio delle aree di pregio paesaggistico e vocazione vitivinicola, come ad esempio i terreni del doc Morellino di Scansano. In breve "largo al fotovoltaico, ma piccolo". Analoga sarà la strada per lo sviluppo degli impianti a biomassa, promuoverli ma porre limitazioni finalizzate a garantire la tutela del paesaggio rurale: approvvigionamento in loco delle biomasse agricole, ossia filiera corta entro il territorio comunale e piani di miglioramento ambientale dell'azienda. E’ quanto è emerso nel corso della “Giornata della cultura ambientale ed energetica" che si è svolta ieri a Magliano in Toscana. Il convegno, promosso dall'Aics regionale, Associazione italiana cultura e sport, con la collaborazione dei comitati provinciali Aics di Grosseto, Siena e Lucca, Regione Toscana, Provincia di Grosseto, Comune di Magliano in Toscana, Arpat e associazioni di volontariato, è stata l’occasione per fare il punto sulle politiche ambientali del territorio.
Come solo agli agricoltori è stata permessa la costruzione di impianti fotovoltaici a terra, di piccola potenza comunque, non superiore a 50 Kw, per favorire l'integrazione del reddito agricolo, così verrà agevolata la concessione dei permessi per la costruzione di impianti a biomasse di origine agricola prodotte localmente. E la biomassa agricola prodotta in loco all’interno di progetti di miglioramento aziendale diventa volano per l'economia locale, nel rispetto dell'ambiente e del paesaggio.

Le dichiarazioni
“Questa amministrazione – ha dichiarato  Eva Bonini, vicesindaco e assessore all’Ambiente del Comune di Magliano inToscana – ha sempre sostenuto la battaglia contro il nucleare a favore dell'energie rinnovabili. L'abbiamo rivendicato forte e chiaro insieme alla Provincia  anche in occasione del referendum, perché bisogna avere il coraggio di abbandonare le fonti di energia rischiose per la salute dell'uomo e dell'ambiente”.
“In campo ambientale – continua Eva Bonini  – abbiamo fatto scelte ben precise, ascoltando anche i nostri cittadini, per coniugare lo sviluppo delle rinnovabili con la tutela del paesaggio, tenendo conto della vocazione agricola e turistico ricettiva del territorio. Con la stessa logica abbiamo scelto di facilitare la concessione di permessi per la costruzione diimpianti di produzione energetica utilizzando biomasse prodotte nel territorio comunale. La nostra agricoltura ha bisogno di un aiuto in questo momento particolare di crisi, e la biomassa, se inserita in una logica di filiera corta e all’interno di progetti di miglioramento aziendale, può essere un'importantissima risorsa, che ci consente di creare economia senza distruggere niente.”
 

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