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Maltempo a Firenze: il Mugnone torna sotto il livello di guardia Cronaca

Storie di straordinario maltempo. Nel pomeriggio di ieri, martedì 27 novembre, praticamente tutta Firenze era sommersa dalla pioggia ed il Mugnone (qui in una foto scattata intorno alle 14.00 di oggi) saliva fino allo stato di piena. La conseguenza dell’eccezionale ondata di maltempo abbattutasi sul capoluogo toscano è stato il caos per il traffico, con strade e sottopassi allagati. Nel traffico c’era anche una donna, che è letteralmente rimasta bloccata nel traffico di via Ponte di Mezzo. Dovendo tornare a casa per allattare la sua bambina di soli due mesi, la donna ha così contattato il 113 ed una volante della polizia si è recata sul posto, scortando la mamma fino alla sua abitazione del quartiere di Novoli.

E mentre a Firenze continua a piovere ma si va pian piano normalizzando la situazione del Mugnone, Greve in Chianti si è salvata soltanto grazie al sistema di casse di espansione a monte di Capannuccia ed al nuovo argine dell’Ema. Le nuove sponde di Meleto sono riuscite ad evitare che il torrente esondasse. Le casse di espansione di Montecchio, invece, hanno contenuto l’Ema in Val di Pesa, mentre nei pressi di Sambuca l’acqua è uscita dal fiume e si è sparsa in alcuni campi, senza però causare particolari danni.

In Mugello in 12 ore sono caduti 30-35 millimetri di pioggia, con picchi di 43 millimetri l’ora. Il torrente Corolla è esondato invadendo la strada nella zona fra San Cresci ed Arliano, nel comune di Borgo San Lorenzo. La strada provinciale SP 551 fra Vicchio e Dicomano è stata invasa dai detriti di una frana, mentre a Marradi si sono allagati gli scantinati della casa di riposo Villa Ersilia e si sono verificati allagamenti e smottamenti. I Vigili del Fuoco dell’Unione dei Comuni del Mugello sono in azione per fronteggiare le criticità riscontratesi sul territorio. Anche il torrente Greve viene tenuto sotto osservazione, dato che il suo livello, dopo essere sceso nella notte, è tornato a salire a causa del perdurare della pioggia. Per il momento sono state utilizzate solo parzialmente le casse di espansione fra Greve e Falciani. Il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale è all’opera sul sistema di casse di espansione di Capannunccia, dove confluiscono le acque del torrente Ema. Sfruttate anche le casse di espansione della Pesa a Montecchio. L’ondata di piena della Pesa, invece, sta transitando in discesa verso la bassa Val di Pesa, portando in più zone il fiume sopra il livello di guardia.

Hanno invece superato il livello di guardia il Bisenzio a San Piero a Ponti, l’Ombrone a Ponte all’Asse, l’Elsa a Castelfiorentino e la Sieve a Dicomano. Per il Bisenzio e l’Ombrone è stato da poco dichiarato lo stato di piena. Anche l’Arno inizia ad ingrossarsi, ma al momento non desterebbe particolari preoccupazioni. A Figline Valdarno ha ceduto una parte dell’argine del torrente Cesto nei pressi dell’insediamento produttivo della Pirelli.

Il Mugnone continua ad essere l’osservato speciale a Firenze. A destare maggiori preoccupazioni è soprattutto il tratto compreso fra piazza Puccini ed il Barco, ossia quello nel quale vengono compiuti i lavori per la realizzazione dell’Alta velocità. Il torrente fiorentino sarebbe sceso sotto il livello di guardia, ma viene costantemente tenuto sotto controllo dal personale di Protezione Civile della Provincia di Firenze.

Nel pomeriggio di oggi l’assessore comunale pratese Dante Mondanelli ha spiegato che a Prato la situazione è sotto controllo nonostante il maltempo. Le situazioni che destano maggiore preoccupazione sono quelle di Cascine di Tavola, Iolo, e Castelnuovo, dove il Calice e il Calicino sono costantemente monitorati dalla Protezione Civile. Quanto alla viabilità, sono state chiuse per motivi di sicurezza le piste ciclabili cittadine. Chiuso anche il sottopasso di via Etrusca, dove si temono allagamenti.

A Pistoia, invece, tutte le strade provinciali sono tornate transitabili nonostante il perdurare di pesanti precipitazioni. Non vengono segnalate particolari criticità quanto al bacino idrografico pistoiese. Anche qui, tuttavia, sono attivi gli operatori della Protezione Civile per tenere sotto controllo la situazione.

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