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Maltempo: chiesto al Governo lo stato di emergenza Cronaca

La Toscana ha chiesto ufficialmente al Governo la dichiarazione dello stato di emergenza ed un contributo economico di 50.000.000 di euro per i territori regionali colpiti dall’alluvione. Dopo aver consultato il ministro Grilli, il sottosegretario Catricalà ed il responsabile della Protezione Civile Gabrielli, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha partecipato al Consiglio Comunale di Carrara, riunitosi in una seduta straordinaria a causa dei danni provocati al territorio carrarese dal ciclone Medusa. La proposta della Regione, ha spiegato il Governatore, dovrebbe venire discussa nel prossimo Consiglio dei Ministri, che si terrà venerdì 30 novembre. «Sono voluto venire qui subito – ha poi spiegato Rossi di fronte al Consiglio Comunale di Carrara – per verificare di persona quanto accaduto ma anche per trasmettere direttamente un messaggio di fiducia e di  coraggio in questo momento durissimo. Stiamo uniti, coesi e vedrete che, mettendoci tanto impegno, ce la faremo».

Piove sul bagnato, è proprio il caso di dirlo, nelle zone colpite dall’alluvione dell’11-12 novembre in provincia di Massa-Carrara e Grosseto. L’esondazione dei torrenti Carrione e Parmignola ed il conseguente allagamento di varie zone di Carrara comprese fra il mare e la ferrovia, ha portato con sé polemiche. Polemiche innescate dal sindaco carrarese, Angelo Zubbani, ed alimentate da Enrico Rossi. Il presidente della Regione Toscana, di ritorno da un impegno a Bruxelles, ha spiegato di aver fatto pressione sull’amministratore delegato di Ferrovie Italiane, Mauro Moretti, affinché le stesse Ferrovie intervengano sui ponti che passano sui torrenti Carrione e Parmignola, troppo bassi per non impedire il corretto deflusso delle acque e, dunque, corresponsabili dell’esondazione dei due corsi d’acqua. «Anche la Regione – ha spiegato il Governatore toscano – dovrà spendere per le opere preparatorie alla costruzione dei nuovi ponti, ma ciò che conta è che ci sia l’impegno a far partire i lavori quanto prima». Ferrovie dello Stato dovranno intervenire di propria mano sui ponti carraresi. Ma interventi urgenti sono già partiti, sfruttando gli 8.000.000 messi a disposizione dalla Regione a seguito dell’alluvione dell’11-12 novembre. La messa in sicurezza del Carrione in un tratto a valle del ponte sull’Aurelia, e la realizzazione di un intervento di protezione alle sponde in località ponte Cimato sono già iniziati. Sul Parmignola è partito l’intervento per rimuovere il materiale che ostruisce il regolare deflusso delle acque all’altezza del ponte sull’Aurelia, mentre sono stati anticipati i lavori sulla sponda in località Fiorino. I fondi stanziati dalla Regione, dopo questa seconda terribile ondata di maltempo, potrebbero però non essere sufficienti. I tecnici della Regione hanno già effettuato dei sopralluoghi nelle zone di Carrara nuovamente colpite dal maltempo, così da verificare l’entità dei danni. Al momento sono circa 60 le persone che sono state costrette ad abbandonare le proprie case e che sono state ospitate a Carrarafiere. Dalla mattina di oggi, mercoledì 28 novembre, sono impegnati in provincia di Massa-Carrara 24 mezzi, 7 idrovore, 4 gommoni e 60 addetti. Nelle ore di pioggia più intensa, in circa tre ore sono caduti 185 millimetri d’acqua.

Continuano i disagi anche nel Grossetano, dove restano sorvegliati speciali l’Albegna e l’Ombrone. Sotto osservazione anche i corsi d’acqua a Grosseto, sull’Amiata, ad Orbetello e Manciano. Una famiglia è stata evacuata nel comune di Pitigliano, ed alcuni poderi sono isolati a causa di frane ed allagamenti. A Massa Cozzile, in provincia di Pistoia, il campanile di una chiesa è stato colpito da un fulmine ed è crollato nel tardo pomeriggio. Quattro famiglie che abitano nei pressi della basilica pistoiese sono state fatte evacuare.

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