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Maltempo, Consorzi Bonifica mappano i danni Cronaca

Sono già al lavoro, gli operai e i tecnici dei Consorzi di Bonifica della Toscana, per tentare una prima mappatura il più possibile esatta dei danni causati dal maltempo. Inoltre, approfittano della pausa concessa fra la ormai passata ondata e quella in arrivo per proseguire gli interventi iniziati già durante l'emergenza e chiedere l'autorizzazione per effettuarne nuovi.

Molti gli argini danneggiati, soprattutto nelle zone più colpite dal maltempo: l’area pistoiese, la Garfagnana, il Chianti e la zona fra Arezzo e Siena. Le piogge si sono concentrate in pochissimo tempo e in punti limitati, con un effetto “a macchia di leopardo” che ha mandato in crisi torrenti e corsi d’acqua. Impianti idrovori, casse di espansione e paratoie sono comunque entrati in funzione regolarmente in tutta la Toscana, pur dovendo gestire in alcune aree dei quantitativi di acqua eccezionali. Davvero straordinarie le precipitazioni nelle Provincie di Pistoia e Prato dove, nell’arco di appena 12 ore, si sono registrate ieri cumulate fino a 200 millimetri. Il picco si è avuto in località Baggio (Pistoia) con 193,2 millimetri in 12 ore: nell’ultimo secolo nella zona le piogge non avevano mai avuto un’intensità simile.

In queste ore, uomini e mezzi sono al lavoro per ripristinare e consolidare i cedimenti, oltre che per liberare i corsi d’acqua parzialmente ostruiti dal fango e dai detriti trasportati dalla corrente. Gli impianti idrovori, che per tutta la notte hanno continuato a lavorare per svuotare artificialmente canali e corsi d’acqua, sono stati spenti nel corso della mattina e in quasi tutta la Regione i fiumi stanno iniziando nuovamente a defluire in modo naturale. Sono stati intanto posizionati teli impermeabili di protezione per evitare ulteriori cedimenti arginali.

Sono perfettamente d’accordo con quanto detto dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi: ‘Non si può morire per Maastricht’ – ha ribadito il presidente dell’Urbat, Fortunato Angelinioccorre una deroga al Patto di stabilità per dare risorse alla sicurezza del suolo. Come Consorzi di Bonifica, continueremo a svolgere la manutenzione dei corsi d’acqua, ma le nuove opere necessarie devono essere realizzate dallo Stato, dalle Regioni e dai Comuni. Inoltre stiamo promuovendo con docenti, istituzioni e università iniziative sui comportamenti da tenere durante le bombe d’acqua”.
Intanto i Consorzi di Bonifica toscani si stanno preparando per gestire la nuova ondata di pioggia prevista dalle ore 12 di domani, mercoledì 23 ottobre, al primo pomeriggio di giovedì 24, in particolare su Lunigiana e Versilia.

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