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Maltempo: Empolese in ginocchio, a Firenze si contano i danni Cronaca

Firenze – Dopo aver spalato la grandine in piazza Duomo, letteralmente ricoperta da una coltre bianca decisamente insolita, il Governatore della Toscana, Enrico Rossi, ha annunciato che la Regione chiederà lo stato di calamità a causa dell’eccezionale ondata di maltempo che ha flagellato soprattutto la provincia di Firenze. “Nella prossima seduta di Giunta, martedì, approveremo la richiesta dello stato di calamità, per chiedere al governo un aiuto per i comuni colpiti dal maltempo”, ha annunciato il presidente della Regione. L’ente del quale è capo, ha spiegato Rossi, farà la sua parte, “ma ci auguriamo che anche lo Stato vorrà intervenire in favore delle popolazioni così duramente colpite”. Anche la Regione stessa è stata danneggiata dal maltempo, che ha causato l’allagamento di alcune stanze di Palazzo Panciatichi, sede del Consiglio regionale.

La Sala operativa unificata permanente (Soup) della Protezione Civile regionale ha fatto il punto, provincia per provincia, dei danni causati dal maltempo. Molti gli alberi caduti e le interruzioni di energia elettrica. La situazione è particolarmente grave soprattutto nell’Empolese, dove sono stati scoperchiati i tetti di alcune abitazioni ed alcune strade risultano interrotte. Addirittura sono state evacuate alcune famiglie.

L’assessore alla presidenza Vittorio Bugli e quello all’istruzione Emmanuele Bobbio si sono recati a Cerreto Guidi, Stabbia e Lazzeretto per constatare da vicino i danni causati dal maltempo nell’Empolese. “E’ stato un evento di una gravità enorme. Il nostro sistema sanitario ha risposto bene e con tempestività. Il pronto soccorso ha accolto e curato 40 persone. E anche il volontariato, come sempre accade in questi casi, si è prodigato nei soccorsi. Faremo il punto dei danni e, come ha già annunciato il presidente Rossi, chiederemo lo stato di calamità”, ha spiegato Bugli. Chiuse alcune scuole, visitate dall’assessore Bobbio. Non ci sono stati feriti, fortunatamente, e riapriranno il prima possibile.

A Lazzeretto, frazione di Cerreto Guidi, cinque persone (fra cui due maestre) sono rimaste ferite per un crollo all’interno della scuola elementare. Ferite anche altre persone a causa della caduta di rami, soprattutto a Vinci e Mercatale di Vinci. All’ospedale San Giuseppe di Empoli sono arrivati almeno una decina di feriti a causa del maltempo. La forte grandinata ha ferito al volto una donna a Stabbia, dove si è verificata anche una tromba d’aria.

L’Asl 11 di Empoli ha anche attivato l’unità di crisi nell’ospedale San Giuseppe, così da garantire soccorsi tempestivi ad eventuali feriti. In particolare, alcune persone sono state ferite dalla caduta di tegole e dal crollo degli alberi.

A Vinci sono state chiuse la scuola media e quella dell’infanzia. Il sindaco, Giuseppe Torchia, ha già annunciato che il Comune chiederà un aiuto a causa dei danni del maltempo. Il grossi dei danni si registra nelle frazioni collinari di Vitolini, Collegonzi, Sant’Ansano, Toaino, Apparita, mentre a Mercatale un albero è caduto interrompendo la strada provinciale. Numerose le case con tetti pesantemente danneggiati e resi inagibili.

A Firenze domani riapriranno molti dei musei chiusi a causa del maltempo. A Palazzo Pitti saranno riaperti il Museo degli Argenti, la Galleria Palatina e la Galleria d’arte moderna, mentre la Galleria del Costume sarà visitabile solo parzialmente. Il Giardino di Boboli, dove sono cadute due piante, rimarrà invece chiuso. Così come resterà chiuso il Museo di San Marco, sempre a causa dei danni alle piante. Riapriranno regolarmente l’Accademia, gli Uffizi, Palazzo Davanzati e il Bargello.

Ingenti danni, a Firenze, per l’Orto Botanico dell’Università. Il Giardino dei Semplici, sezione del Museo di Storia Naturale dell’Ateneo del capoluogo toscano, è letteralmente devastato. Molti gli alberi divelti dalla pioggia e dalla grandine. Un pino di circa 30 metri di altezza si è spezzato a metà. Danni anche alle cinque piante monumentali presenti nell’orto. In frantumi le vetrate delle serre. Una delle piante cadute è arrivata in via Micheli, una strada adiacente l’Orto Botanico. Fortunatamente non vi sono stati feriti nè fra gli addetti, nè fra i visitatori, ma – come ha spiegato il presidente del Museo di Storia Naturale, Giovanni Pratesi – il giardino non sarà più lo stesso.

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Foto di Maria Lucia Bianchi: i danni del maltempo al Giardino dei Semplici di Firenze

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