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Maltempo: evacuati i piani terreni a Marina di Carrara Cronaca

Firenze – L’allerta continua, ed il livello dei fiumi sale. Sono soprattutto le zone colpite dalle alluvioni, recenti o di periodico verificarsi, a restare in allerta. Fino alle 12.00 di domani, martedì 11 novembre, tutti con il fiato sospeso all’Elba, in Lunigiana ed in Versilia. Ma non se la passano meglio il Pisano e la Lucchesia. Non è escluso che in molte parti della Toscana si possano verificare allagamenti diffusi, tracimazioni di canali del reticolo idrografico minore, frane e smottamenti. In particolare nel Carrarese si vive una vera e propria corsa contro il tempo per evitare che le nuove piogge tornino a sommergere di fango le popolazioni già duramente colpite dall’esondazione del Carrione. E mentre Carrara è stata invasa, nel fine settimana, dagli angeli del fango, il loro lavoro rischia di essere stato vano. La speranza è che i blocchi di marmo posti a difesa dell’argine ferito del fiume, possano continuare a reggere. Ma già a Marina di Carrara, soprattutto a causa dell’incapacità della rete fognaria di ricevere la pioggia battente, si registrano nuovi allagamenti.

Scuole chiuse in Versilia ed all’Elba
A causa dell’allerta meteo lanciato dalla Protezione Civile regionale, molti Comuni della Versilia e dell’isola d’Elba hanno deciso di tenere chiuse le scuole. A Camaiore, Massa e Carrara le scuole di ogni ordine e grado rimarranno chiuse anche nella giornata di domani. Lo stesso in alcuni comuni elbani, in particolare Campo nell’Elba, Marciana e Marciana Marina.

alluvione versilia2Marina di Carrara ed Avenza trincerate dietro sacchi di sabbia
Il sindaco di Carrara, Angelo Zubbani, ha decretato un’ordinanza in cui viene sancita l’evacuazione dei piani terreni della “zona rossa” colpita dall’esondazione del Carrione. Le forze dell’ordine e i volontari hanno bussato porta a porta per invitare la popolazione ad abbandonare i piani terreni delle loro abitazioni o dei loro esercizi commerciali. Al centro CarraraFiere, la Protezione Civile ha allestito un centro di accoglienza dotato di 200 posti letto. Pochissimi, tuttavia, hanno deciso di recarvisi. Molte di più, invece, le persone che hanno fatto la fila per ricevere i sacchi di sabbia necessari per proteggere i loro immobili da un’eventuale nuova ondata di fango. Marina di Carrara ed Avenza sono di nuovo una trincea di sacchi posti davanti alle case. Pochi si aggirano in strada. Si stima che circa 5.000 persone risiedano nell’area considerata a rischio, e tutte attendono che, domani a mezzogiorno, l’allerta rientri.

Si lotta contro il tempo per risistemare gli argini dei fiumi
Il Consorzio di Bonifica sta effettuando controlli ed interventi a tappeto nella provincia di Massa-Carrara per cercare di evitare nuove esondazioni dei corsi d’acqua del reticolo minore, che restano quelli più a rischio. A Massa si è intervenuti sul fiume Ricortola (rimuovendo i detriti ed il fango portati dalla piena del 5 novembre) ed alla foce del Frigido. I mezzi del Consorzio di Bonifica, date le nuove piogge, hanno lavorato intensamente tutta la notte per pulire l’alveo dei fiumi e permettere loro una maggiore portata. Lo stesso è stato fatto per i fiumi del Carrarese. Innanzitutto, si è lavorato senza sosta per rafforzare l’argine del Carrione con blocchi di marmo. Grande attenzione è stata posta poi al torrente Parmignola, che era uscito dagli argini nei punti delicati della ferrovia e dell’Aurelia. Per tutta la giornata di ieri, domenica 10 novembre, si è operato anche sui canali ed i fossi della Versilia, attivando le idrovore fisse ed aggiungendo ad esse dei mezzi ausiliari per svuotarli dall’acqua ed evitare tracimazioni. Laddove possibile, si è cercato anche di rimuovere melma dal fondo di modo da aumentare la portata dei corsi d’acqua. Al momento i 60 mm di pioggia media l’ora che stanno cadendo sul territorio versiliese fanno temere, ma non si sono registrate esondazioni ed il mare continua a ricevere. È stato anche attivato l’impianto della Bufalina, di modo da abbassare il livello del Lago di Massaciuccoli, cresciuto di 6 centimetri negli ultimi giorni. Nella giornata di oggi sono stati effettuati anche interventi di ripulitura della briglia selettiva del torrente Levatello Fossola (sporca e piena di materiale vario trasportato dal corso d’acqua e trattenuto) ed ancora del torrente Parmignola-

alluvione carraraIn Bassa Lucchesia si teme la piena del Serchio
Anche il Serchio resta osservato speciale. Il Consorzio di Bonifica continua a monitorarlo e si stima che intorno alle 8.00 di domattina il fiume raggiungerà la piena. Intorno alle 21.00 verrà probabilmente attivato l’impianto idrovoro di Filettole, di modo da alleggerire la portata del fiume. Vecchiano resta la zona più colpita dai forti temporali della nottata. Nel Basso Serchio sono caduti poco meno di 100 mm di pioggia in 5 ore soltanto (fra le 3.00 e le 8.00) e sono state attivate le idrovore mobili nella zona di Migliarino. La situazione dei corsi d’acqua minori viene tenuta costantemente sotto controllo. È stato anche attivato l’impianto idrovoro di Fugata.

Anche in Lunigiana torna la paura
Il Comune di Aulla, dopo l’allerta della Protezione Civile e considerata la pioggia battente, ha emesso un’ordinanza con la quale è stato chiuso il centro cittadino già devastato dall’alluvione del 2011. Evacuati i piani terra degli edifici nelle vicinanze dell’argine del Magra.

Allagamenti e disagi a Pisa
La pioggia battente ha causato allagamenti anche a Pisa. Alcuni locali seminterrati del Dipartimento di Ingengeria dell’Università di Pisa sono stati allagati, anche se l’intervento dei Vigili del Fuoco ha evitato che la didattica dovesse essere interrotta. In alcune zone della città le fognature non riescono a ricevere l’acqua piovana, con la conseguenza di allagamenti diffusi nel centro urbano. Sono anche stati distribuiti 400 sacchi di sabbia per proteggere scantinati, abitazioni ed esercizi commerciali nella zona nord della città. Attivate le idrovore.

alluvione3Rossi: bene le proteste, purché non sfocino nella violenza
Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, è tornato oggi a parlare delle alluvioni che hanno colpito la Maremma e Marina di Carrara. Secondo le prime stime, ha spiegato il Governatore toscano, sarebbero 1.700 le abitazioni colpite dall’esondazione del Carrione a Marina di Carrara, mentre un centinaio quelle sommerse dal fango nella zona dell’Albegna, nel Grossetano. La Regione, di fronte a questa nuova tragedia del fango, ha deciso di stanziare un contributo di solidarietà (non si può definirlo un “risarcimento”, ha tenuto a precisare Rossi) di 5 milioni di euro. Ne beneficeranno le famiglie con Isee inferiore a 36.000 euro, concontributi massimi di 5.000 euro. “Di fronte a una tragedia che lascia sgomenti come quella del Carrione, dove si rompe un argine ricostruito da poco, si può capire perché la genre perda la testa. La reazione dei cittadini, il crollo della loro fiducia, sono comprensibili, purchè non sfocino in atti di violenza”. C’è da dire che le persone che hanno occupato, da due giorni, il Municipio di Carra, non hanno interrotto l’attività amministrativa degli uffici e che, in fin dei conti, la rabbia di chi – a poca distanza di tempo – torna sotto il fango, appare più che giustificata. “Certo, i cambiamenti climatici sono impattanti – ha proseguito Rossi – ma è vero che questi drammi sono anche frutto di decenni di malgoverno del territorio, di cementificazioni, di incuria, di una perversa alleanza tra finanza e mattone”.

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